Messia: Uomo, Dio o Entrambi?

La Divinità del Messia

Il Cristo PantocratoreE' opinione comune che il nodo della divisione tra ebrei e cristiani risieda nella questione se il Messia sia o no già venuto: mentre i cristiani credono che Egli sia già apparso nella persona di Gesù di Nazareth, gli ebrei (o almeno quelli che credono ancora nella nozione di Messia) stanno ancora aspettando che egli venga in un futuro. Ma anche se questa discrepanza è reale e considerevole, essa non è veramente il centro della questione. IL punto più importante tra il giudaismo tradizionale e il cristianesimo riguarda, piuttosto, la natura stessa del Messia. Può essere che il Messia promesso d'Israele sia un semplice uomo, pur fornito di poteri speciali, ma comunque niente più che un uomo, oppure questo Messia è niente meno che lo stesso Dio che si è abbassato per assumere la natura umana e diventare uno di noi?

In un altro articolo abbiamo analizzato le profezie messianiche alla luce degli scritti rabbinici per determinare l'identità del Messia d'Israele, il momento e il luogo della sua venuta, e le circostanze riguardanti la sua vita e la sua morte. In questo articolo ci focalizzeremo in modo speciale sulla natura del Messia. Egli è uomo, Dio, o entrambi?

L'idea che Dio, il Creatore dell'universo, ci ami così fortementre da non disdegnare di umiliarsi al punto di assumere la nostra fragile umanità - vivendo, soffrendo e morendo con e per noi - è sconvolgente. Quest'idea è sempre stata una grandissima pietra d'inciampo specialmente per gli ebrei e per i mussulmani, per quanto riguarda la loro accettazione delle affermazioni della fede cristiana.

Il giudaismo più comunemente praticato pone particolare enfasi sul fatto che in nessun modo Dio può essere rappresentato come uomo. Ogni mattina, l'ebreo prega nella sinagoga: "[Dio] non ha nessuna apparenza in corpo né è Egli corporale." E il terzo dei 13 Principi della Fede di Maimonide ci dice : "Io credo con una fede perfetta che il Creatore, benedetto sia il Suo Nome, non è fisico e non è affetto da fenomeni fisici, e che niente può essere assolutamente paragonato a Lui." I mussulmani sono d'accordo: Il Corano ci dice che "Gesù figlio di Maria, non era altro che un apostolo di Dio e la Sua Parola che Egli ha rivolto a Maria... Dio non è che un unico Dio. Dio assolutamente non ha figlio!" (4:171).

Tuttavia questa difficoltà non è assolutamente esclusiva degli ebrei o dei mussulmani. Perfino molti cristiani, nel passato e ai nostri giorni, hanno ancora grandi perplessità nell'accettare il fatto che Gesù sia Dio. Nessuna sorpresa: la divinità del Messia, insieme alla nozione di Trinità, sono sempre stati i misteri più profondi e incomprensibili dell'economia della salvezza e della relazione di Dio con l'uomo. Questo fatto è talmente scioccante che molti, inclusi coloro che si dichiarano credenti in Gesù, alle volte sostengono che le nozioni di Incarnazione e di Trinità non provengono dalla divina rivelazione ma che sono piuttosto delle interpretazioni svianti del sacro testo e che trovano le loro radici nelle antiche mitiche religioni pagane.

Lo scopo di questo articolo sarà di esaminare se la credenza nella divinità del Messia sia stata o no prevalente nella Chiesa primitiva e se sia difendibile mediante le Sacre Scritture. Procederemo in ordine cronologico inverso: nella prima parte, esamineremo un certo numero di brani patristici scelti per determinare in cosa credevano i primi cristani riguardo all'identità di Gesù. Nella seconda parte considereremo se queste credenze possono essere giustificate attraverso il Nuovo Testamento esaminando le affermazioni di Gesù su se stesso e degli altri autori del NT su di lui. Nella terza parte, considereremo se quelle affermazioni costituiscano delle "innovazioni cristiane" derivanti dal paganesimo che contraddicono le scritture ebraiche e la nozione ebraica di Messia, come a volte viene affermato, oppure se esse siano, al contrario, in continuità con l'Antico Testamento e con il Secondo Tempio e il Giudaismo tardivo.

Notiamo che non tenteremo in questa sede di spiegare la razionalità dell'Incarnazione, o il "perché Dio è divenuto uomo", ma solo mostreremo le fonti di questa credenza negli scritti patristici e nella Scrittura.


Parte I: La Divinità del Messia negli Scritti Patristici

Fonti di questa sezione: Catholic Answers

Le seguenti citazioni mostrano come i Padri della Chiesa, senza alcun dubbio, credessero che Gesù di Nazareth fosse Dio, mediante delle testimonianze che risalgono fin dall'inizio del secondo secolo. Il materiale può essere utile per contraddire le fantasie e i miti propagati da romanzi come il Codice Da Vinci di Dan Brown, il quale afferma che la Chiesa Cattolica avrebbe votato al Concilio di Nicea a favore della divinità di Gesù nel 325 d.C. al fine di ottenere potere sul popolo. Come vedremo, i cristiani hanno immediatamente creduto alla divinità di Gesù fin dalle primissime origini del cristianesimo.

Ignazio di Antiochia

Ignazio, chiamato anche Teoforo, alla chiesa di Efeso in Asia... predestinata, prima dei secoli, ad una gloria eterna e una salda unità, che è stata scelta mediante una vera passione per volontà del Padre e di Gesù Cristo, Dio nostro (Lettera agli Efesini 1 [d.C. 110]).
Il nostro Dio, Gesù Cristo è stato concepito nel seno di Maria, secondo il piano di salvezza di Dio : dal seme di David, certo, ma anche dallo Spirito Santo. (ibid., 18:2).
[Al]la Chiesa amata e illuminata nella volontà di chi ha voluto l'esistenza di tutte le cose, nella fede e nella carità di Gesù Cristo Dio nostro (Lettera ai Romani 1 [d.C. 110]).

Aristide

[I cristiani] sono coloro che, tra tutti i popoli della terra, hanno trovato la verità, poiché essi riconoscono Dio, il Creatore e il fautore di tutte le cose, nel suo unigenito Figlio e nello Spirito Santo (Apologia 16 [d.C. 140]).

Tatiano il Siro

Noi non scherziamo, o greci, e neppure diciamo cose senza senso, quando affermiamo che Dio è nato in forma umana (Discorso ai Greci 21 [d.C. 170]).

Melitone di Sardi

Non è assolutamente necessario, nel trattare con persone intelligenti, presentare le azioni di Cristo dopo il suo battesimo come prova che la sua anima e il suo corpo, la sua natura umana, siano come i nostri, reali e non fantomatici. Le azioni di Cristo dopo il battesimo, e in particolare i suoi miracoli, ci indicano e ci assicurano la deità della sua carne. Essendo Dio e uomo perfetto, egli fece mostra di entrambi queste nature: della sua deità, attraverso i miracoli nei tre anni dopo il suo battesimo, della sua umanità, nei trent'anni anteriori al suo battesimo, durante i quali, in ragione della sua condizione carnale, egli nascose i segni della sua deità, pur essendo vero Dio esistente prima dell'eternità (Frammento in Anastasio la Guida del Sinai 13 [d.C. 177]).

Ireneo

...a Gesù Cristo nostro Signore e Dio e Salvatore e Re, in accordo e in comunione con il Padre invisibile, ogni ginocchio si pieghi in cielo e sulla terra e sotto terra . . . (Contro le Eresie 1:10:1 [d.C. 189]).

Clemente di Alessandria

Il Verbo, quindi, il Cristo, è la causa sia delle nostre prime origini —poiché egli era Dio— sia della nostra felicità. E ora questo stesso Verbo è apparso come uomo. Lui solo è sia Dio che uomo, sorgente di ogni bontà (Esortazione ai Greci 1:7:1 [d.C. 190]).
Disprezzato nell'aspetto ma adorato nella realtà, [Gesù è] colui che espia, il Salvatore, il consolatore, il Verbo divino, egli è in modo evidente vero Dio, egli che è stato fatto uguale al Signore dell'universo essendo suo Figlio (ibid., 10:110:1).

Tertulliano

Le origini sia di entrambe le sue sostanze lo mostrano come uomo e come Dio : da una, nato, e dall'altra, non nato. (La Carne di Cristo 5:6–7 [d.C. 210]).
Che ci siano due dei e due Signori, comunque, è un'affermazione che non permetteremo mai venga pronunciata; non che il Padre non sia Dio, e il Figlio non sia Dio, e lo Spirito Santo non sia Dio, e neppure che ciascuno di essi non sia Dio; ma perché nel passato furono annunciati due Dei e due Signori affinché, alla sua venuta, Gesù Cristo fosse riconosciuto Dio e proclamato Signore poiché egli è il Figlio di colui che è sia Dio che Signore (Contro Praxea 13:6 [d.C. 216]).

Origene

Pur essendo Dio, prese carne umana; e fatto uomo, rimase quello che era: Dio (Le Dottrine Fondamentali 1:0:4 [d.C. 225]).

Ippolito di Roma

Solo il Verbo [di Dio] è da se stesso e allo stesso tempo è Dio, divenendo la sostanza di Dio (Confutazione di tutte le Eresie 10:33 [d.C. 228]).
Poiché Cristo è il Dio di ogni cosa, egli che ha lavato il peccato dell'umanità, rendendo nuovo l'uomo vecchio (ibid., 10:34).

Novaziano

Se Cristo fosse solo un uomo, perché ha istituito per noi questa legge secondo la quale ha detto, ‘Questa è la vita eterna, che conoscano te, unico e vero Dio, e Gesù Cristo, che tu hai mandato?’ [Giovanni 17,3]. Se non avesse desiderato di essere anche riconosciuto come Dio, perchè mai ha aggiunto, ‘E Gesù Cristo, che tu hai mandato,’ se non proprio perchè desiderava essere ricevuto anche come Dio? Perchè, se non avesse voluto essere riconosciuto come Dio, avrebbe aggiunto, ‘E l'uomo Gesù Cristo, che tu hai mandato;’ ma, invece, non ha né aggiunto questo né Cristo ha consegnato se stesso a noi come mero uomo, ma si è associato a Dio, poiché voleva essere riconosciuto, con questa affermazione, anche come Dio, che egli è. Quindi noi dobbiamo credere, secondo la regola prescritta, nel Signore, l'unico vero Dio, e di conseguenza in colui che egli ha mandato, Gesù Cristo, che in nessun modo, come abbiamo detto, si sarebbe posto al pari del Padre se non avesse voluto essere riconosciuto anche come Dio. Poiché egli si sarebbe separato da lui se non avesse voluto essere riconosciuto come Dio (Trattato sulla Trinità 16 [d.C. 235]).

Cipriano di Cartagine

Chi nega che Cristo è Dio non può diventare il suo tempio [dello Spirito Santo] . . .  (Lettere 73:12 [d.C. 253]).

Gregorio il Magnifico

Esiste un unico Dio, il Padre del Verbo vivente, che è la sapienza sussistente e la potenza dell'immagine eterna: perfetto generato del perfetto generante, Padre dell'unigenito Figlio. Esiste un solo Signore, uno dall'uno, Dio da Dio, immagine e somiglianza della deità, Verbo perfetto, sapienza onnicomprensiva costituente tutte le cose, potenza formativa dell'intera creazione, vero Figlio del vero Padre, invisibile dell'invisibile, e incorruttibile dell'incorruttibile, e immortale dell'immortale e eterno dell'eterno. . . . E così il Figlio non è mai senza il Padre, né lo Spirito senza il Figlio; ma senza né variazione né mutamento, la stessa Trinità perdura eternamente (Dichiarazione di Fede [d.C. 265]).

Arnobio

‘Dunque,’ un uomo ci urlerà, arrabbiato, eccitato, dicendoci, ‘questo Cristo è il vostro Dio?’ ‘Dio veramente" risponderemo noi, ‘e Dio dei poteri inconoscibili’ (Contro i Pagani 1:42 [d.C. 305]).

Lattanzio

Venne generato sia come Figlio di Dio nello spirito sia come Figlio di uomo nella carne, ovvero, sia Dio che uomo. (Divine Instituzioni 4:13:5 [d.C. 307]).
Noi, al contrario, siamo [veramente] religiosi, che rivolgiamo le nostre suppliche all'unico vero Dio. Qualcuno forse potrebbe domandare come, pur dicendo di adorare un unico Dio, tuttavia non affermiamo affatto che ne esistano due, Dio il Padre e Dio il Figlio —la quale affermazione ha condotto molti in grandissimo errore . . . [credendo] che confessiamo l'esistenza di un altro Dio, e che questo sia mortale. . . . [Ma] quando parliamo di Dio il Padre e di Dio il Figlio, non parliamo di questi come diversi, e neppure li separiamo, perché il Padre non può esistere senza il Figlio né il Figlio può essere separato dal Padre (ibid., 4:28–29).

Concilio di Nicea I

Crediamo in un solo Signore, Gesù Cristo, Figlio unigenito di Dio, Dio da Dio, luce da luce, Dio vero da Dio vero, generato ma non creato, della stessa sostanza del Padre. Per mezzo di lui tutte le cose sono state create. (Credo di Nicea [d.C. 325]).
Ma coloro che dicono, ‘Esisteva un momento in cui [il Figlio] non esisteva,’ e ‘Prima della sua nascita, egli non esisteva,’ e ‘Essendo generato da materia non esistente, egli è di altra sostanza o essenza,’ e coloro che chiamano ‘Dio il Figlio di Dio transeunte e mutabile,’ questi sono anatema per la Chiesa Cattolica (Appendice al Credo di Nicea [d.C. 325]).

Parte II: la Divinità del Messia nel Nuovo Testamento

I primi Padri della Chiesa credevano senza alcun dubbio che Gesù è Dio. Ma potrebbe mai essere che essi abbiano preso una tale idea dal loro retroterra pagano e dal loro ambiente invece che dalle Scritture ? La seguente sezione mostra che non fu così; al contrario, il Nuovo Testamento proclama chiaramente la divinità di Cristo.

Le Dichiarazioni di Gesù riguardo Se Stesso

E' vero che Gesù non ha mai detto apertamente che Egli è Dio. Evidentemente, è ovvio che se avesse proferito una simile affermazione apertamente, non solo nessuno lo avrebbe creduto ma avrebbe anche presto perso ogni credibilità tra i suoi seguaci e le persone si sarebbero fatte molte domande sulla sua sanità mentale. D'altra parte, egli sembra essere stato piuttosto deciso nel rivelare gradualmente questo fatto straordinario ai suoi discepoli attraverso le sue parole e opere, e specialmente con la sua risurrezione. Inoltre, Gesù ha effettivamente dichiarato di essere uguale a Dio diverse volte, cosa che ha provocato la rabbia dei suoi oppositori i quali compresero chiaramente come egli dichiarasse la propria divinità :

Se non credete che Io SONO, morirete nei vostri peccati... ecco vi dico, prima che Abramo fosse, IO SONO. (Gv 8,24. 58, cfr. Es 3,14)

Io e il Padre siamo una cosa sola».I Giudei portarono di nuovo delle pietre per lapidarlo...dicendo: «Non ti lapidiamo per un'opera buona, ma per la bestemmia e perché tu, che sei uomo, ti fai Dio» (Gv 10,30-33)

Chi ha visto Me ha visto il Padre... Non credete che Io sono nel Padre e che il Padre è in Me? (Gv 14,9-10)

E Tommaso rispose e Gli disse, 'Mio Signore e mio Dio.' (Gv 20,28)

Attributi Divini

Gli autori del Nuovo Testamento presentano Gesù come colui che possiede tutti gli attributi usualmente pertinenti alla sola divinità. Egli è presentato come essere:

  • Autoesistente e possessore della vita eterna: In Lui era la vita, e la vita era la luce degli uomini. (Gv 1,4, anche 14,6, 1 Gv 5,11)
  • Onnipresente: "Dove due o tre sono uniti nel mio nome, io sono in mezzo a loro" (Mt 18,20). "Io sono cone voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo." (Mt 28,20)
  • Onniscente: "Signore, tu conosci tutto." (Gv 21,17, anche Gv 4,16; 6,64; 16,30; Mt 16,22-27)
  • Onnipotente: "Mi è stato dato ogni potere in cielo e in terra" (Mt 28,18, anche Gv 5,19).Gesù risuscitò i morti (Lc 7,14-15) e mostrò di dominare la natura calmando il vento e il mare (Mt 8,26-27).
  • Perdono dei peccati: "Figlio, ti sono rimessi i tuoi peccati. Seduti là erano alcuni scribi che pensavano in cuor loro: «Perché costui parla così? Bestemmia! Chi può rimettere i peccati se non Dio solo?»." (Mc 2,6-7)
  • Ricevere adorazione come Dio: "Quelli che erano sulla barca gli si prostrarono davanti, esclamando: «Tu sei veramente il Figlio di Dio!»" (Mt 14,33, anche 28,9)
  • Eterno: "Gesù Cristo è lo stesso, ieri oggi e sempre." (Eb 13,8, anche Eb. 1,12)

Dichiarazioni dirette da parte degli autori del NT

Inoltre, gli autori del Nuovo Testamento presentano diverse affermazioni dirette e chiare attestanti che Gesù è certamente Dio:

In principio era la Parola, e la Parola era in Dio, e la Parola era Dio. (Gv 1,1)

Dio nessuno l'ha mai visto: proprio il Figlio unigenito, che è nel seno del Padre, lui lo ha rivelato. (Gv 1,18) (alcuni manoscritti hanno "Figlio unigenito")

Proprio per questo i Giudei cercavano ancor più di ucciderlo: perché...chiamava Dio suo Padre, facendosi uguale a Dio. (Gv 5,18)

Vegliate...a pascere la Chiesa di Dio, che egli si è acquistata con il suo sangue. (Atti 20,28) [Dio ha acquistato la chiesa con il Suo sangue]

...dai [patriarchi], da essi proviene Cristo secondo la carne, egli che è sopra ogni cosa, Dio benedetto nei secoli. Amen. (Rm 9,5)

Abbiate in voi gli stessi sentimenti che furono in Cristo Gesù, il quale, pur essendo di natura divina, non considerò un tesoro geloso la sua uguaglianza con Dio. (Fil 2,5-6)

Egli è immagine del Dio invisibile, generato prima di ogni creatura; poiché per mezzo di lui sono state create tutte le cose, quelle nei cieli e quelle sulla terra...Tutte le cose sono state create per mezzo di lui e in vista di lui. Egli è prima di tutte le cose e tutte sussistono in lui. (Col. 1,15-17)

Poiché in [Cristo] abita corporalmente tutta la pienezza della divinità. (Col. 2:9)

Dio si è manifestato nella carne. (1 Tm 3,16)

...nell'attesa della beata speranza e della manifestazione della gloria del nostro grande Dio e salvatore Gesù Cristo. (Tt. 2,13)

del Figlio invece afferma: Il tuo trono, Dio, sta in eterno. (Eb. 1,8, cfr. Sal. 45,6)

a coloro che hanno ricevuto in sorte con noi la stessa preziosa fede per la giustizia del nostro Dio e salvatore Gesù Cristo. (2 Pt. 1,1)

E noi siamo nel vero Dio e nel Figlio suo Gesù Cristo: egli è il vero Dio e la vita eterna. (1 Gv 5,20)

L'Agnello che fu immolato è degno di ricevere potenza e ricchezza, sapienza e forza, onore, gloria e benedizione! (Ap 5,12)

Dichiarazioni Indirette dagli autori del NT in riferimento all'AT

Se queste affermazioni dirette non fossero sufficienti, troviamo anche un certo numero di dichiarazioni indirette che mostrano come gli autori del Nuovo Testamento credessero che Gesù era Dio. In questi esempi, alcune caratteristiche divine che erano attribuite esclusivamente a Dio nell'Antico Testamento, sono ora attribuite a Gesù nel Nuovo Testamento.

Dio è l'unico Redentore e Salvatore...

Dio viene a salvarvi. (Is. 35,4-5)

Così dice il Signore, vostro redentore, il Santo di Israele. (Is. 43,14, anche 41,14; 44,22-24; 47,4; 48,17)

Dio giusto e Salvatore non c'è fuori di Me (Is. 45,21; anche 45,15)

Io ti ho riscattato, io sono il Signore fuori di me non c'è salvatore. (Is. 43,1.11; cfr. Is. 44,6; anche Os 13,4)

…Ma Cristo è anche Salvatore

Così dice il re di Israele, il suo redentore, il Signore degli eserciti: 'Io sono il primo e io l'ultimo; fuori di me non vi sono dèi. ' (Is. 44:6)

E lo chiamerai Yeshua, poiché Egli salverà il Suo popolo dai suoi peccati. (Mt 1,21)

Sappiamo che Egli è veramente il Messia, il Salvatore del mondo. (Gv 4,42, anche Gv 12,47, Atti 4,12, Eb. 7,25)

Dio è il Primo e l'Ultimo, l'Alfa e l'Omega...

Io sono il Primo e anche l'Ultimo. (Is. 48,12, anche Is. 44,6)

Io sono l'Alfa e l'Omega, il Principio e la Fine, dice il Signore...l'Onnipotente. (Ap 1,8)

…ma anche Gesù è il Primo e l'Ultimo, l'Alfa e l'Omega:

Il Figlio dell'Uomo dice: "Io sono il Primo e l'Ultimo" (Ap. 1,13.17, anche Ap. 2,8).

Io sono l'Alfa e l'Omega, il Principio e la Fine, il Primo e l'Ultimo. (Ap 22,12)

Solo Dio è Creatore...

Sono io, il Signore, che ho fatto tutto, che ho spiegato i cieli da solo, ho disteso la terra; chi era con me? (Is. 44,24)

Tu, tu solo sei il Signore, tu hai fatto i cieli, la terra e quanto sta su di essa, i mari.… (Ne. 9,6)

…ma tutte le cose furono fatte in Gesù:

"Facciamo l'uomo a nostra immagine, a nostra somiglianza." - a chi sta parlando Dio? (Gn. 1,26)

Tutto è stato fatto per mezzo di lui, e senza di lui niente è stato fatto di tutto ciò che esiste. (Giovanni 1,3)

Per mezzo di [Cristo] sono state create tutte le cose...per mezzo di Lui e per Lui. (Col. 1,16)

Solo Dio può essere adorato...

Solo al Signore Dio tuo ti prostrerai, lui solo adorerai. (Dt. 6,13, anche Lc 4,8)

…ma anche Gesù è adorato:

[I Magi] videro il Bambino con Maria sua Madre, e lo adorarono. ( Mt 2,11, anche Mt. 14,33; 28,17; Lc 24,52; Gv 9,38)

E di nuovo, quando introduce il primogenito nel mondo, dice: 'Lo adorino tutti gli angeli di Dio'. (Eb. 1,6)

Dio non condivide la Sua gloria...

Non cederò la mia gloria ad altri. (Is. 42,8)

Tu sei degno, o Signore di ricevere la gloria, l'onore e la potenza… (Ap. 4,11)

…tuttavia Gesù riceve la stessa gloria, come Dio:

L'Agnello che fu immolato è degno di ricevere potenza e ricchezza, sapienza e forza, onore, gloria e benedizione. (Ap 5,12)

A Colui che siede sul trono e all'Agnello lode, onore, gloria e potenza, nei secoli dei secoli. (Ap 5,13)

Gesù realizza le profezie dell'AT che si riferiscono a Dio

Con le sue parole e le sue azioni, Gesù realizza le profezie dell'Antico Testamento che si riferiscono a Dio. Confronta i passaggi del Tanak con la sua realizzazione nell'Antico Testamento. Il passaggio del Tanakh si riferisce a Dio mentre il passaggio del Nuovo Testamento si riferisce a Gesù, facendo dei due Uno solo.

Guarigione dei ciechi e dei sordi

[Dio] viene a salvarvi. Allora si apriranno gli occhi dei ciechi e si schiuderanno gli orecchi dei sordi. Allora lo zoppo salterà come un cervo, griderà di gioia la lingua del muto. (Is. 35,4-5)

[Giovanni il Battista ha chiesto:] "Sei tu colui che deve venire o dobbiamo attenderne un altro?». Gesù rispose: "... i ciechi ricuperano la vista, gli storpi camminano, i lebbrosi sono guariti, i sordi riacquistano l'udito, i morti risuscitano, ai poveri è predicata la buona novella" (Mt. 11,3-5)

La profezia di Isaia dei ciechi e dei sordi

Ohimé! i miei occhi hanno visto il re, il Signore degli eserciti.  E [Dio] ha detto, 'Rendi insensibile il cuore di questo popolo, fallo duro d'orecchio e acceca i suoi occhi e non veda con gli occhi né oda con gli orecchi né comprenda con il cuore né si converta in modo da esser guarito.' (Is. 6:5,10)

Sebbene [Gesù] avesse compiuto tanti segni davanti a loro...non potevano credere, per il fatto che Isaia aveva detto ancora: ha reso ciechi i loro occhi e ha indurito il loro cuore, perché non vedano con gli occhi e non comprendano con il cuore, e si convertano e io li guarisca! Questo disse Isaia quando vide la sua gloria [di Gesù] e parlò di lui [di Gesù]. (Giovanni 12,37-41)

Porre le fondamenta della terra

In principio tu [Dio] hai fondato la terra, i cieli sono opera delle tue mani… (Sal. 102,25-28)

...e al Figlio dice: …Tu, Signore, da principio hai fondato la terra e opera delle tue mani sono i cieli… (Eb. 1,8.10)

Il Buon Pastore

Il Signore è il mio pastore. (Sal. 23,1)

Io sono il buon pastore. (Gv 10,11)

Una pietra d'inciampo e un laccio

Il Signore degli eserciti…Egli sarà laccio e pietra d'inciampo. (Is. 8,13-14)

Gesù è "laccio e pietra d'inciampo." (1 Pt. 2,8)

Il Re di Israele

Il Re di Israele, è il Signore [YHWH], in mezzo a te. (Sof. 3,15)

Rabbi, Tu sei il Figlio di Dio! Tu sei il Re di Israele! (Gv 1,49)

Bambini che lodano Dio

Con la bocca dei bimbi e dei lattanti affermi la tua potenza [o Dio] contro i tuoi avversari. (Sal. 8,2)

Gesù ha applicato il versetto a Se Stesso. (Mt. 21,16)

I piedi del Signore sul Monte degli Ulivi

Il Signore uscirà…i suoi piedi si poseranno sopra il monte degli Ulivi. (Zc 14,3-4)

Questo Gesù, tornerà un giorno allo stesso modo in cui l'avete visto andare in cielo. Allora ritornarono a Gerusalemme dal monte detto degli Ulivi. (At 1,11-12)

Parte III: La Divinità del Messia nell'Antico Testamento e negli scritti ebraici

L'Angelo del Signore

La divinità del Messia era ancora velata nell'Antico Testamento. Tuttavia troviamo varie occorrenze dove Dio appare sia in forma di uomo che in forma di angelo, normalmente chiamato "l'Angelo del Signore".

In Genesi 16,7, l'Angelo del Signore appare a Agar e le parla; tuttavia nel versetto 13 il testo ci dice che era "il Signore che le aveva parlato."

In Genesi 18,1-2, il Signore appare ad Abramo nella forma dei 3 uomini. Da notare il dialogo assolutamente inusuale di questo intero capitolo tra Abramo e Dio/i tre uomini. Talvolta sembra che Abramo stia parlando con il Signore (al singolare), e talaltra ai tre uomini (al plurale) (il singolare/plurale è parzialmente perso nella traduzione inglese):

Nel versetto 3, Abramo chiama il suo interlocutore "Mio Signore" (אֲדונָי, Adonai) e parla al singolare. Poi passa subito al plurale nei versetti 4-9 ("lavatevi i piedi," "essi mangiarono," "essi dissero..."). Quindi, nei versetti 10-15 è di nuovo Dio che parla al singolare ("Egli disse," "Ritornerò"). Al versetto 16, "gli uomini si alzarono" ma "il Signore disse" ad Abramo. Nel versetto 22 "gli uomini partirono da lì e se ne andarono verso Sodoma, mentre Abramo stava ancora davanti al Signore." Abramo quindi continua il dialogo con il Signore nei versetti 23-33. Con chi parla Abramo in questo capitolo ? Dio nella forma di tre uomini/angeli? Dio accompagnato da tre uomini/ angeli? Dio e due uomini/angeli? Troviamo la risposta in 19,1 "Ora i due angeli arrivarono a Sodoma alla sera...". Improvvisamente ci sono solo due angeli. Questo significa che "gli uomini partirono da lì e andarono verso Sodoma, mentre Abramo stava ancora davanti al Signore" poiché il testo dice che solo due di loro se ne andarono ma che il terzo era il Signore stesso!

In Genesi 22,11-12, dopo il quasi-sacrificio di Isacco, ecco che vediamo dinuovo l'Angelo del Signore dire ad Abramo "ora io so che tu temi Dio, poiché non mi hai rifiutato il tuo figlio, il tuo unico figlio" - l'angelo parla come se fosse Dio. Anche nel versetto 15-16: "Allora l'Angelo del SIGNORE chiamò Abramo una seconda volta dal cielo, e disse: "Ho giurato per Me stesso, dice il SIGNORE..."

In Genesi 32,24, vediamo che "un uomo lottò con [Giacobbe] fino allo spuntare del giorno." Tuttavia nel versetto 30 Giacobbe ci dice: "Perché ho visto Dio faccia a faccia, eppure la mia vita è rimasta salva"

In Giudici 6:12, l'Angelo del Signore appare a Gedeone e inizia un dialogo con lui. Ma l'angelo si trasforma improvvisamente nel Signore stesso: "E allora il Signore si rivolse a lui e disse…" (v. 14; vedi anche v.16, 20-22).

Vediamo una simile occorrenza in Giudici 13 quando l'Angelo del Signore appare a Manoah e a sua moglie (13:3-18). Ma "quando l'angelo del Signore non apparve più né a Manoah né a sua moglie, allora Manoah comprese che quello era l'angelo del Signore. Allora Manoah disse a sua moglie, ‘Moriremo certamente, perché abbiamo visto Dio!’" (Giudici 13,21-22). Ancora, l'angelo del Signore è Dio stesso.

Se ci rivolgiamo alle fonti rabbiniche, troviamo conferma dell'esistenza di un "angelo redentore" o di un "angelo di Dio" che è stato mediatore dei Dieci Comandamenti a Israele ed è la Shekhinah, la presenza divina, e quindi proprio Dio stesso:

I Dieci Comandamenti non sono stati dati a Israele nella semplice forma scritta. E l'angelo che li diede loro… egli è l'angelo della redenzione, ed è lui di cui è scritto 'e l'angelo di Dio partì' Questo angelo è Dio, ed è Lui che annuncia i comandamenti a Israele, come è scritto: "e Dio disse tutte queste cose." (Rabbi Meir Bei Gabai, sefer Avodat Kodesh)
'E l'angelo di Dio partì' questo angelo è nella casa del giudizio del Santissimo, benedetto sia il suo nome… questo angelo è la Shekhinah ed è chiamato ‘l'angelo principe del mondo’ perché è lui che guida il mondo. (Rabbi Menahem di Rekanati, "BiShlach" porzione, Es 14,19)

Anche il profeta Malachia menziona l'angelo del Signore. Rabbi David Kimchi, commentando questo passaggio, dice che questo Angelo è "il Signore" e "il Messia-Re."

Ecco io manderò un mio messaggero [מלאך - angelo], a preparare la via davanti a me e subito entrerà nel suo Tempio, il messaggero [angelo] dell'alleanza, che voi sospirate… (Ml 3,1)

Il signore, Egli è il Messia-Re, e Egli è l'Angelo dell'Alleanza. (Rabbi David Kimchi su Ml 3,1)

L'Angelo Metatron

Nell'articolo sulla Trinità, abbiamo visto che esistono vari passaggi dell'AT che ci dicono come l'Unico Dio riveli Se Stesso come comunione di (tre) persone. Lo Zohar medievale e altri scrittori mistici parlano ancora più esplicitamente di questo "mistero dei tre" dove lo "Spirito Mediano" è il Verbo eterno di Dio, esistente già prima della creazione, l'Angelo di Dio e mediatore tra cielo e terra chiamato "Metatron," che è emanazione di Dio - e tuttavia non è altro che lo stesso YHWH!

Il pilastro di mezzo è 'Metatron.' (Zohar, vol. 3, p. 227)

Il nome grande ed esaltato parla a Mosè e gli dice di salire a YHWH, Egli è Metatron, chiamato alle volte con il nome di YHWH. (Rabbi Menahem di Rekanati, p. 145)

Chi è la strada per l'albero della vita? E' Metatron… Metatron è chiamato "l'Angelo di Dio"… ogni petizione e implorazione presentata al Re deve passare per Metatron… Metatron è l'emissario responsabile che tutto ciò che viene mandato dal cielo a questo mondo, o da questo mondo al cielo… (Tamtsit haZohar, vol. 2, Es., col. 51)

Il rivestimento di El Shaddai è Metatron. (Zohar, vol. 3, p. 231)

Esiste un uomo che è un angelo e Metatron. Egli è un uomo a immagine del Santo, benedetto sia il suo nome. E Egli emana da Lui, poiché Egli è YHWH, e non possiamo dire che Egli sia creato, formato, o fatto, ma che Egli è emanato da Dio. (Tikunei haZohar, cap. 67, p. 130)

Il Figlio di Dio

I cabalisti chiamano la seconda sfera con il nome di 'Metatron,' che è il nome subito successivo al Figlio di YHWH. (Sefer Yetsirah, p. 85). Questo ci ricorda il Salmo 2, che nomina esplicitamente il Figlio di Dio che è "l'Unto" del Signore o il Messia:

Perché le genti congiurano, perché invano cospirano i popoli? Insorgono i re della terra e i principi congiurano insieme, contro il SIGNORE e contro il suo Messia... proclamerò il decreto del SIGNORE: Egli mi ha detto, "Tu sei mio Figlio; io oggi ti ho generato. chiedi a me e ti darò in possesso le genti, in dominio i confini della terra..." Servite il SIGNORE con timore e con tremore esultate, che non si sdegli, e voi perdiate la vita. Improvvisa divampa la sua ira, beato chi in lui si rifugia. (Sal 2,7-9.12)

Come abbiamo visto nell'articolo del Messia nel Tanakh, il midrash, Rashi, Ibn Ezra, e il Talmud (Sukka 52a) associano questo "Figlio" con il Messia:

Servite il Signore, circa il Signore… e adorate il Figlio, circa il Messia. (Ibn Ezra sul Sal 2)

Lo Zohar associa persino alla descrizione del Figlio ("bar") una dichiarazione trinitaria circa il Santo, il Suo Figlio, e la Divina Presenza (la Shekhinah):

Tu sei il buon pastore; di te si è detto, 'Adorate il Figlio.' Tu sei grande quaggiù, il maestro d'Israele, il Signore degli angeli servitori, il figlio dell'Altissimo, il Figlio del Santo, benedetto sia il suo nome, e la sua Shekhinah." (Zohar, parte III, p. 307, edizione di Amsterdam)

...poiché Egli è il pilastro mediano nel Senza Fine, ed Egli è il Figlio di Dio. (Zohar, Genesi, p. 16)

Dio disse: "Pastore fedele! Tu sei davvero mio Figlio, la Shekhinah. Grandi dignitari e angeli, adorate il Figlio. In piedi, tutti, adorateLo e accoglieteLo come Re e come Signore!" (Zohar, vol. 3, p. 281)

Un Dio-Uomo?

Alcuni passaggi dell'AT ci parlano dell' "Emmanuele" (Dio con noi) - un bambino che nascerà e che sarà chiamato "Dio potente" e "Padre per Sempre."

Ecco, la vergine concepirà e partorirà un figlio, che chiamerà Emmanuele. (Is 7:14)

Un figlio ci è nato…e il suo Nome sarà…Dio potente, Padre per Sempre. (Is 9:6)

Geremia aggiunge che un virgulto di Davide sarà Re - il Messia - e sarà chiamato con il nome di Dio, YHWH:

Susciterò a Davide un germoglio giusto che regnerà da vero re e sarà saggio ed eserciterà il diritto e la giustizia sulla terra. Nei suoi giorni Giuda sarà salvato, e Israele starà sicuro nella sua dimora; Questo sarà il nome con cui lo chiameranno: Signore nostra Giustizia. (YHWH Tzidkeinu) (Ger 23,6; anche Ger 33,16).

Il profeta Michea e il suo commentatore Rabbi David Qimhi ci dicono che il Messia, nato a Betlemme, avrà origini etrene ed è quindi El - Dio:

E tu Betlemme di Efrata, così piccola per essere tra i capoluoghi di Giuda, da te mi uscirà colui che deve essere il dominatore di Israele, le sue origini sono dall'antichità, dai giorni più remoti. (Mic 5,1)

Si dirà nell'era messianica che le sue origini sono dall'antichità, dai giorni remoti;' 'da Betlemme' significa che che egli sarà dalla casa di Davide, perchè passa molto tempo da Davide al Messia-Re; e egli è El (Dio), per questo ha origini 'dall'antichità da giorni remoti.' (Qimhi su Mic 5:2)

Inoltre, Dio Stesso, parlando attraverso Zaccaria, ci dice che la casa di Davide e gli abitanti di Gerusalemme "guarderanno a Colui che hanno trafitto." E come è possibile "trafiggere Dio" - a meno che Egli non sia fatto di carne ed ossa?

Riverserò sopra la casa di Davide e sopra gli abitanti di Gerusalemme uno spirito di grazia e di consolazione: guarderanno Me come Colui che hanno trafitto. Ne faranno il lutto come si fa il lutto per un figlio unico, lo piangeranno come si piange il primogenito. (Zc. 12,10, cfr. Gv 19,37)

Il libro di Daniele rivela "uno come un figlio dell'uomo" che regna su tutto il mondo e che tutti i popolo servono.

Guardando ancora nelle visioni notturne, ecco apparire, sulle nubi del cielo, uno, simile ad un figlio di uomo; giunse fino al vegliardo e fu presentato a lui, che gli diede potere, gloria e regno; tutti i popoli, nazioni e lingue lo servivano; il suo potere è un potere eterno,che non tramonta mai, e il suo regno è tale che non sarà mai distrutto. (Dn 7,13-14)

Anche il libro apocrifo di Enoch presenta il Messia e il Figlio di Dio come pre-esistente prima della creazione del mondo:

E a quell'ora che il Figlio dell'Uomo venne chiamato alla presenza del Signore degli Spiriti, e il suo nome prima del Primo dei Giorni. Sì, prima che il sole e che i segni fossero creati, prima che le stelle del cielo fossero fatte, il Suo nome era pronunciato alla presenza del Signore degli Spiriti. Egli sarà un bastone del diritto dove appoggiarsi e non cadere, e sarà la luce dei Gentili, e la speranza di quelli che sono afflitti nel cuore. Tutti coloro che abitano la terra si piegheranno e lo adoreranno, e loderanno e benediranno con canti il Signore degli Spiriti. E perciò egli è stato scelto e nascosto alla Sua presenza, prima della creazione del mondo e per sempre. (1 Enoch 48,2-6)

Infine, consideriamo la terrificante visione di Ezechiele della gloria del Signore - che appare come un uomo seduto sul trono:

Sopra il firmamento che era sulle loro teste apparve come una pietra di zaffiro in forma di trono e su questa specie di trono, in alto, una figura dalle sembianze umane. Da ciò che sembrava essere dai fianchi in su, mi apparve splendido come l'elettro e da ciò che sembrava dai fianchi in giù, mi apparve come di fuoco. Era circondato da uno splendore il cui aspetto era simile a quello dell'arcobaleno nelle nubi in un giorno di pioggia. Tale mi apparve l'aspetto della gloria del SIGNORE. (Ez 1,26-28)

In conclusione, possiamo vedere come l'Antico Testamento e la letteratura ebraica siano costellate con immagini dove Dio in effetti appare come uomo e dove il Messia è descritto come il divino Figlio di Dio. Gli autori del Nuovo Testamento e i Padri della Chiesa, quindi, non hanno inventato questo concetto ma lo hanno dedotto da una consolidata tradizione che già esisteva nelle fonti ebraiche preesistenti e che ha continuato a svilupparsi in alcune correnti del giudaismo fino al Medioevo.