Parte III: La Divinità del Messia nell'Antico Testamento e negli scritti ebraici

L'Angelo del Signore

La divinità del Messia era ancora velata nell'Antico Testamento. Tuttavia troviamo varie occorrenze dove Dio appare sia in forma di uomo che in forma di angelo, normalmente chiamato "l'Angelo del Signore".

In Genesi 16,7, l'Angelo del Signore appare a Agar e le parla; tuttavia nel versetto 13 il testo ci dice che era "il Signore che le aveva parlato."

In Genesi 18,1-2, il Signore appare ad Abramo nella forma dei 3 uomini. Da notare il dialogo assolutamente inusuale di questo intero capitolo tra Abramo e Dio/i tre uomini. Talvolta sembra che Abramo stia parlando con il Signore (al singolare), e talaltra ai tre uomini (al plurale) (il singolare/plurale è parzialmente perso nella traduzione inglese):

Nel versetto 3, Abramo chiama il suo interlocutore "Mio Signore" (אֲדונָי, Adonai) e parla al singolare. Poi passa subito al plurale nei versetti 4-9 ("lavatevi i piedi," "essi mangiarono," "essi dissero..."). Quindi, nei versetti 10-15 è di nuovo Dio che parla al singolare ("Egli disse," "Ritornerò"). Al versetto 16, "gli uomini si alzarono" ma "il Signore disse" ad Abramo. Nel versetto 22 "gli uomini partirono da lì e se ne andarono verso Sodoma, mentre Abramo stava ancora davanti al Signore." Abramo quindi continua il dialogo con il Signore nei versetti 23-33. Con chi parla Abramo in questo capitolo ? Dio nella forma di tre uomini/angeli? Dio accompagnato da tre uomini/ angeli? Dio e due uomini/angeli? Troviamo la risposta in 19,1 "Ora i due angeli arrivarono a Sodoma alla sera...". Improvvisamente ci sono solo due angeli. Questo significa che "gli uomini partirono da lì e andarono verso Sodoma, mentre Abramo stava ancora davanti al Signore" poiché il testo dice che solo due di loro se ne andarono ma che il terzo era il Signore stesso!

In Genesi 22,11-12, dopo il quasi-sacrificio di Isacco, ecco che vediamo dinuovo l'Angelo del Signore dire ad Abramo "ora io so che tu temi Dio, poiché non mi hai rifiutato il tuo figlio, il tuo unico figlio" - l'angelo parla come se fosse Dio. Anche nel versetto 15-16: "Allora l'Angelo del SIGNORE chiamò Abramo una seconda volta dal cielo, e disse: "Ho giurato per Me stesso, dice il SIGNORE..."

In Genesi 32,24, vediamo che "un uomo lottò con [Giacobbe] fino allo spuntare del giorno." Tuttavia nel versetto 30 Giacobbe ci dice: "Perché ho visto Dio faccia a faccia, eppure la mia vita è rimasta salva"

In Giudici 6:12, l'Angelo del Signore appare a Gedeone e inizia un dialogo con lui. Ma l'angelo si trasforma improvvisamente nel Signore stesso: "E allora il Signore si rivolse a lui e disse…" (v. 14; vedi anche v.16, 20-22).

Vediamo una simile occorrenza in Giudici 13 quando l'Angelo del Signore appare a Manoah e a sua moglie (13:3-18). Ma "quando l'angelo del Signore non apparve più né a Manoah né a sua moglie, allora Manoah comprese che quello era l'angelo del Signore. Allora Manoah disse a sua moglie, ‘Moriremo certamente, perché abbiamo visto Dio!’" (Giudici 13,21-22). Ancora, l'angelo del Signore è Dio stesso.

Se ci rivolgiamo alle fonti rabbiniche, troviamo conferma dell'esistenza di un "angelo redentore" o di un "angelo di Dio" che è stato mediatore dei Dieci Comandamenti a Israele ed è la Shekhinah, la presenza divina, e quindi proprio Dio stesso:

I Dieci Comandamenti non sono stati dati a Israele nella semplice forma scritta. E l'angelo che li diede loro… egli è l'angelo della redenzione, ed è lui di cui è scritto 'e l'angelo di Dio partì' Questo angelo è Dio, ed è Lui che annuncia i comandamenti a Israele, come è scritto: "e Dio disse tutte queste cose." (Rabbi Meir Bei Gabai, sefer Avodat Kodesh)
'E l'angelo di Dio partì' questo angelo è nella casa del giudizio del Santissimo, benedetto sia il suo nome… questo angelo è la Shekhinah ed è chiamato ‘l'angelo principe del mondo’ perché è lui che guida il mondo. (Rabbi Menahem di Rekanati, "BiShlach" porzione, Es 14,19)

Anche il profeta Malachia menziona l'angelo del Signore. Rabbi David Kimchi, commentando questo passaggio, dice che questo Angelo è "il Signore" e "il Messia-Re."

Ecco io manderò un mio messaggero [מלאך - angelo], a preparare la via davanti a me e subito entrerà nel suo Tempio, il messaggero [angelo] dell'alleanza, che voi sospirate… (Ml 3,1)

Il signore, Egli è il Messia-Re, e Egli è l'Angelo dell'Alleanza. (Rabbi David Kimchi su Ml 3,1)

L'Angelo Metatron

Nell'articolo sulla Trinità, abbiamo visto che esistono vari passaggi dell'AT che ci dicono come l'Unico Dio riveli Se Stesso come comunione di (tre) persone. Lo Zohar medievale e altri scrittori mistici parlano ancora più esplicitamente di questo "mistero dei tre" dove lo "Spirito Mediano" è il Verbo eterno di Dio, esistente già prima della creazione, l'Angelo di Dio e mediatore tra cielo e terra chiamato "Metatron," che è emanazione di Dio - e tuttavia non è altro che lo stesso YHWH!

Il pilastro di mezzo è 'Metatron.' (Zohar, vol. 3, p. 227)

Il nome grande ed esaltato parla a Mosè e gli dice di salire a YHWH, Egli è Metatron, chiamato alle volte con il nome di YHWH. (Rabbi Menahem di Rekanati, p. 145)

Chi è la strada per l'albero della vita? E' Metatron… Metatron è chiamato "l'Angelo di Dio"… ogni petizione e implorazione presentata al Re deve passare per Metatron… Metatron è l'emissario responsabile che tutto ciò che viene mandato dal cielo a questo mondo, o da questo mondo al cielo… (Tamtsit haZohar, vol. 2, Es., col. 51)

Il rivestimento di El Shaddai è Metatron. (Zohar, vol. 3, p. 231)

Esiste un uomo che è un angelo e Metatron. Egli è un uomo a immagine del Santo, benedetto sia il suo nome. E Egli emana da Lui, poiché Egli è YHWH, e non possiamo dire che Egli sia creato, formato, o fatto, ma che Egli è emanato da Dio. (Tikunei haZohar, cap. 67, p. 130)

Il Figlio di Dio

I cabalisti chiamano la seconda sfera con il nome di 'Metatron,' che è il nome subito successivo al Figlio di YHWH. (Sefer Yetsirah, p. 85). Questo ci ricorda il Salmo 2, che nomina esplicitamente il Figlio di Dio che è "l'Unto" del Signore o il Messia:

Perché le genti congiurano, perché invano cospirano i popoli? Insorgono i re della terra e i principi congiurano insieme, contro il SIGNORE e contro il suo Messia... proclamerò il decreto del SIGNORE: Egli mi ha detto, "Tu sei mio Figlio; io oggi ti ho generato. chiedi a me e ti darò in possesso le genti, in dominio i confini della terra..." Servite il SIGNORE con timore e con tremore esultate, che non si sdegli, e voi perdiate la vita. Improvvisa divampa la sua ira, beato chi in lui si rifugia. (Sal 2,7-9.12)

Come abbiamo visto nell'articolo del Messia nel Tanakh, il midrash, Rashi, Ibn Ezra, e il Talmud (Sukka 52a) associano questo "Figlio" con il Messia:

Servite il Signore, circa il Signore… e adorate il Figlio, circa il Messia. (Ibn Ezra sul Sal 2)

Lo Zohar associa persino alla descrizione del Figlio ("bar") una dichiarazione trinitaria circa il Santo, il Suo Figlio, e la Divina Presenza (la Shekhinah):

Tu sei il buon pastore; di te si è detto, 'Adorate il Figlio.' Tu sei grande quaggiù, il maestro d'Israele, il Signore degli angeli servitori, il figlio dell'Altissimo, il Figlio del Santo, benedetto sia il suo nome, e la sua Shekhinah." (Zohar, parte III, p. 307, edizione di Amsterdam)

...poiché Egli è il pilastro mediano nel Senza Fine, ed Egli è il Figlio di Dio. (Zohar, Genesi, p. 16)

Dio disse: "Pastore fedele! Tu sei davvero mio Figlio, la Shekhinah. Grandi dignitari e angeli, adorate il Figlio. In piedi, tutti, adorateLo e accoglieteLo come Re e come Signore!" (Zohar, vol. 3, p. 281)

Un Dio-Uomo?

Alcuni passaggi dell'AT ci parlano dell' "Emmanuele" (Dio con noi) - un bambino che nascerà e che sarà chiamato "Dio potente" e "Padre per Sempre."

Ecco, la vergine concepirà e partorirà un figlio, che chiamerà Emmanuele. (Is 7:14)

Un figlio ci è nato…e il suo Nome sarà…Dio potente, Padre per Sempre. (Is 9:6)

Geremia aggiunge che un virgulto di Davide sarà Re - il Messia - e sarà chiamato con il nome di Dio, YHWH:

Susciterò a Davide un germoglio giusto che regnerà da vero re e sarà saggio ed eserciterà il diritto e la giustizia sulla terra. Nei suoi giorni Giuda sarà salvato, e Israele starà sicuro nella sua dimora; Questo sarà il nome con cui lo chiameranno: Signore nostra Giustizia. (YHWH Tzidkeinu) (Ger 23,6; anche Ger 33,16).

Il profeta Michea e il suo commentatore Rabbi David Qimhi ci dicono che il Messia, nato a Betlemme, avrà origini etrene ed è quindi El - Dio:

E tu Betlemme di Efrata, così piccola per essere tra i capoluoghi di Giuda, da te mi uscirà colui che deve essere il dominatore di Israele, le sue origini sono dall'antichità, dai giorni più remoti. (Mic 5,1)

Si dirà nell'era messianica che le sue origini sono dall'antichità, dai giorni remoti;' 'da Betlemme' significa che che egli sarà dalla casa di Davide, perchè passa molto tempo da Davide al Messia-Re; e egli è El (Dio), per questo ha origini 'dall'antichità da giorni remoti.' (Qimhi su Mic 5:2)

Inoltre, Dio Stesso, parlando attraverso Zaccaria, ci dice che la casa di Davide e gli abitanti di Gerusalemme "guarderanno a Colui che hanno trafitto." E come è possibile "trafiggere Dio" - a meno che Egli non sia fatto di carne ed ossa?

Riverserò sopra la casa di Davide e sopra gli abitanti di Gerusalemme uno spirito di grazia e di consolazione: guarderanno Me come Colui che hanno trafitto. Ne faranno il lutto come si fa il lutto per un figlio unico, lo piangeranno come si piange il primogenito. (Zc. 12,10, cfr. Gv 19,37)

Il libro di Daniele rivela "uno come un figlio dell'uomo" che regna su tutto il mondo e che tutti i popolo servono.

Guardando ancora nelle visioni notturne, ecco apparire, sulle nubi del cielo, uno, simile ad un figlio di uomo; giunse fino al vegliardo e fu presentato a lui, che gli diede potere, gloria e regno; tutti i popoli, nazioni e lingue lo servivano; il suo potere è un potere eterno,che non tramonta mai, e il suo regno è tale che non sarà mai distrutto. (Dn 7,13-14)

Anche il libro apocrifo di Enoch presenta il Messia e il Figlio di Dio come pre-esistente prima della creazione del mondo:

E a quell'ora che il Figlio dell'Uomo venne chiamato alla presenza del Signore degli Spiriti, e il suo nome prima del Primo dei Giorni. Sì, prima che il sole e che i segni fossero creati, prima che le stelle del cielo fossero fatte, il Suo nome era pronunciato alla presenza del Signore degli Spiriti. Egli sarà un bastone del diritto dove appoggiarsi e non cadere, e sarà la luce dei Gentili, e la speranza di quelli che sono afflitti nel cuore. Tutti coloro che abitano la terra si piegheranno e lo adoreranno, e loderanno e benediranno con canti il Signore degli Spiriti. E perciò egli è stato scelto e nascosto alla Sua presenza, prima della creazione del mondo e per sempre. (1 Enoch 48,2-6)

Infine, consideriamo la terrificante visione di Ezechiele della gloria del Signore - che appare come un uomo seduto sul trono:

Sopra il firmamento che era sulle loro teste apparve come una pietra di zaffiro in forma di trono e su questa specie di trono, in alto, una figura dalle sembianze umane. Da ciò che sembrava essere dai fianchi in su, mi apparve splendido come l'elettro e da ciò che sembrava dai fianchi in giù, mi apparve come di fuoco. Era circondato da uno splendore il cui aspetto era simile a quello dell'arcobaleno nelle nubi in un giorno di pioggia. Tale mi apparve l'aspetto della gloria del SIGNORE. (Ez 1,26-28)

In conclusione, possiamo vedere come l'Antico Testamento e la letteratura ebraica siano costellate con immagini dove Dio in effetti appare come uomo e dove il Messia è descritto come il divino Figlio di Dio. Gli autori del Nuovo Testamento e i Padri della Chiesa, quindi, non hanno inventato questo concetto ma lo hanno dedotto da una consolidata tradizione che già esisteva nelle fonti ebraiche preesistenti e che ha continuato a svilupparsi in alcune correnti del giudaismo fino al Medioevo.