La storia della salvezza

La Storia della Salvezza

Introduzione

Ogni persona, ad un certo momento della sua vita si pone la domanda cruciale della propria esistenza: Chi sono? Da dove vengo? Dove vado? Qual è il senso della mia vita? Esiste un Dio? Egli si prende cura di me? Perchè esiste così tanta sofferenza nel mondo? E' possibile in questa vita raggiungere la vera pace, l'amore e la felicità? Cosa succede dopo la morte?

L'ordine straordinario, la complessità e la bellezza del mondo che ci circonda, insieme al nostro anelito alla verità, alla bellezza e alla bontà presente nei nostri cuori ci rende manifesta l'esistenza di Dio*. Sarebbe assurdo pensare che questo universo così complesso e bello possa essere venuto all'esistenza bilioni di anni fa come semplice risultato di un'esplosione provocata dal niente. Nell'ordine e nella bellezza della creazione possiamo vedere come esista un Creatore intelligente e buono, uno Spirito infinito e coeterno, onniscente, amante di ogni cosa e onnipotente, distinto dal nostro mondo creato e allo stesso tempo presente e attivo in esso in ogni istante[1]. In forza del fatto che Egli conosce e ama, Dio non è solamente una forza cosmica impersonale, ma è un Dio personale: non qualcosa ma qualcuno. E così, basandoci sulla nostra sola esperienza umana ecco che possiamo arrivare a conoscere che questo Dio personale esiste. Ma per poterlo fare dobbiamo entrare in una relazione intima con Lui, Dio desidera rivelare se stesso all'uomo e dargli la possibilità di risponderGli per mezzo della fede [2]Dio è venuto per incontrare l'uomo*: Egli ci ha parlato e ci ha rivelato il suo progetto di amorevole tenerezza per tutti gli uomini, che le seguenti pagine cercheranno di delineare brevemente.

In Principio…

Giardino dell'EdenDio è amore, e essendo pienezza di amore ecco che ha scelto di creare un mondo in cui Egli potesse condividere la sua verità, bontà e bellezza. Dio ha creato il mondo invisibile e visibile*. Inizialmente, Egli ha creato un mondo invisibile, spirituale che è il mondo degli angeli: creature intelligenti, personali, che sono i servitori di Dio e i suoi messaggeri [3]. Egli ha poi anche creato il mondo visibile che vediamo attorno a noi, la cui complessità e bellezza riflettono la sapienza, la bellezza, la bontà e l'amore del suo Creatore. Il culmine della creazione di Dio sono l'uomo e la donna* – noi! – che Dio ha creato a sua immagine e somiglianza e che ha chiamato a condividere la sua stessa vita di amore.

All'alba della creazione, Dio ha stretto un patto con la prima coppia umana, i genitori dell'intera razza umana, Adamo e Eva [4]. Dio, rivelandosi come un Padre amorevole*, li aveva adottati come suo figlio e sua figlia. Essi formavano la Sua famiglia umana per condividere eternamente nel futuro la Sua gloria e il Suo amore. La Bibbia ci dice che Dio li aveva posti nel Giardino dell'Eden dove vivevano in perfetta felicità. Nella loro condizione originale, fino al momento in cui sono rimasti in intimità con Dio, essi non soffrivano nè erano soggetti alla morte. Essi  godevano di una perfetta armonia tra loro stessi e con l'intera creazione. Essi conoscevano la verità e lo scopo della loro vita, che era quello di amare Dio e di amarsi tra loro; essi conoscevano anche le leggi morali della creazione e la via in cui dovevano vivere; essi condividevano anche la vita di Dio in uno stato di amicizia sovrannaturale con Lui [5]

Il Peccato entra nel Mondo

la_caduta Tuttavia questo stato perfetto di pace e di felicità non durò molto a lungo. Alcuni angeli, guidati da Satana, rifiutarono decisamente Dio e il suo regno e diventarono cattivi: essi sono creature reali, personali, spirituali che hanno esecitato un'unfluenza disastrosa nel mondo fin da quel momento [6]. Sotto forma di serpente, Satana ha tentato Adamo e Eva e li ha condotti a disobbedire al comandamento di Dio e a peccare* contro di Lui. Abusando della propria libertà, essi hanno preferito se stessi a Dio, volendo essere "come Dio" ma "senza Dio". Come risultato, essi hanno perso la vita sovrannaturale e sono diventato soggetti alla sofferenza e alla morte. Essi hanno perso l'armonia tra loro e con la creazione di cui godevano precedentemente e, diventando inclini al peccato, hanno abbandonato la via in cui avrebbero dovuto vivere. Infine, hanno preso paura di Dio e hanno perso di vista la verità mediante la quale avrebbero dovuto vivere [7]. Cacciati dal paradiso, Adamo e Eva hanno trasmesso la loro umanità ferita alla natura umana privata della vita di Dio a tutta l'umanità, e per questo noi siamo ora soggetti all'ignoranza, alla sofferenza e alla morte, e inclini al peccato [8]. La nostra stessa esperienza ci conferma come manchiamo la libertà e l'amore che Dio aveva prospettato per noi. La conseguenza del peccato non è solo la trasgressione dei comandamenti e la rottura della relazione con Dio, ma è anche le nostre case divise, i nostri cuori infranti e le nostre vite a pezzi.

Dio riconcilia la Famiglia Umana a Se Stesso attraverso la sua Alleanza

Anche dopo il peccato, Dio non ha abbandonato l'uomo ma ha promesso una vittoria futura sul male e la risalita dalla sua caduta [9]. Come poteva Dio ristabilire l'amicizia tra Lui stesso e la razza umana? Egli ha scelto di rivelarsi gradualmente agli uomini attraverso una serie di alleanze – accordi formali, vincolanti, legami di amicizia tra Dio e l'uomo consistenti in uno scambio di promesse reciproche in cui ogni parte si impegna a rispttare le obbligazioni a lei proprie.

Alleanze di Dio con l'Uomo

Mediatore:
Adamo
Noè
Abramo
Mosè
Davide
Gesù
Ruolo:
Marito
Padre
Guida
Giudice
Re
Gran Sacerdote Regale
Forma:
Matrimonio
Casato
Tribù
Nazione
Regno
Chiesa Cattolica
Segno:
Sabato
Arcobaleno
Circoncisione
Pasqua
Trono
Eucaristia

La prima alleanza di Dio con gli uomini, come abbiamo visto, è stata con Adamo, che Dio ha chiamato all'alleanza del matrimonio con Eva comandando loro di “essere fecondi e moltiplicatevi, riempite la terra e soggiogatela” (Gen 1,28). Il segno di questa prima alleanza tra Dio e l'uomo era il Sabato (Gen 2,1-3), che ci immetteva già all'interno dello scopo per il quale egli ci ha fatti: riposare nella benedizione, nella santità e nell'amore del nostro Padre, ora e per sempre.

L'arca di NoeDopo il pecccato di Adamo e Eva, la terra cadde presto in una profonda corruzione. A causa della cattiveria degli uomini, Dio decise di distruggere tutta la razza umana mediante un grande diluvio e di ri-fondare la famiglia umana a partire da un uomo giusto Noè*, e dalla sua famiglia. L'alleanza rinnovata di Dio con l'umanità diede origine ad un casato,e venne simbolizzata dal segno dell'arcobaleno insieme allo stesso comandamento di "essere fecondi e moltiplicatevi, riempite la terra” (Gen 9,1) che Dio aveva già dato ad Adamo e Eva.

AbramoLa terza alleanza più importante di Dio con l'umanità è quella con Abramo*, che Dio ha chiamato dalla sua città nativa per arrivare alla terra di Canaan, con la promessa di fare della sua discendenza una grande nazione, di rendere grande il suo "nome", e di benedire attraverso di lui tutte le famiglie della terra. (Gen 12,1-3). Con questa alleanza, che adesso includeva un'intera tribù, Dio ha cominciato a radunare un popolo attorno a Sè, il popolo eletto di Israele. Questa alleanza era sigillata dal segno della circoncisione e venne testata quando ad Abramo venne chiesto di sacrificare il suo unico figlio Isacco.

MoseI discendenti di Abramo hanno infine lasciato la terra di Canaan per l'Egitto, dove sono diventati una grande nazione ma sono successivamente resi schiavi del Faraone. Dio ha usato Mosè* per liberarli dalla schiavitù mediante le dieci piaghe che Lui stesso ha inflitto all'Egitto. Il segno di questa nuova alleanza era la Pasqua, dove gli israeliti sono stati protetti dall'angelo della morte in forza dello spargimento del sangue di un giovane agnello sugli stipiti delle porte. Con l'alleanza del monte Sinai, Dio ha fatto di Israele il suo popolo eletto e una nazione santa chiamata ad essere il suo testimone nel mondo intero. Egli ha anche dato loro la Torah, la sua legge rivelata che essi avrebbero dovuto vivere comportandosi con rettitudine e giustizia.

DavideDio é stato fedele alla sua promessa a Abramo e alla fine ha condotto Israele alla terra che Egli ha promesso loro*. Dopo molti anni difficili, Davide* divenne re di Israele, e Dio strinse con lui un'altra alleanza. Dio promise a Davide di costruire un regno universale che avrebbe governato tutte le nazioni con giustizia. Il figlio di Davide, Salomone, costruì il tempio in Gerusalemme dove non solo gli israeliti ma anche tutti i popoli di tutte le nazioni potevano venire e adorare il Dio di Israele.

Come fece Dio a governare e condurre il suo popolo al tempo del regno di Davide? Anzitutto, Egli parlò loro per mezzo dei profeti che comunicavano alla gente la sua parola di verità. Secondariamente, le persone lo avvicinavano servendosi della mediazione dei sacerdoti che offrivano sacrifici di sangue in espiazione dei peccati del popolo, e in questo modo essi mediavano il perdono di Dio e la vita di Dio. Terzo, Dio governava per mezzo del re, Davide, che essendo lui stesso soggetto alla parola dei profeti e ai sacrifici di espiazione dei sacerdoti, guidava il suo popolo sulla via della rettitudine e della giustizia.

A causa dei peccati di Israele e della sua idolatria, tuttavia, il regno iniziò a declinare. Esso si divise in regno del nord e regno del sud* (Israele e Giuda), e a causa della malvagità de male dei suoi governanti ; ambedue i regni vennero alla fine conquistati e il popolo esiliato* – il regno del nord dagli Assiri nel 722 aC, e il regno del sud dai babilonesi nel 586 aC, che distrussero anche il tempio e la città di Gerusalemme.

ProfetaDopo 70 anni, gli ebrei ritornarono a Gerusalemme* e ricostruirono il Tempio. Ma il regno non venne ricostituito, e per i secoli successivi insorsero in Israele delle grandissime aspettative messianiche* : gli ebrei speravano che il Messia ristabilisse il regno di Davide e liberasse Israele da tutti i suoi nemici. Le Scritture ebraiche avevano molto da dire riguardo questa imminente liberazione: esse predicevano la venuta di un Messia dalla tribù di Giuda (Gen 49,10), che sarà un profeta come Mosè (Deut 18,18) e un discendente di Davide (Ger 23,5-6). Egli sarà chiamato "Figlio di Dio" (Sal 2, Is 9,6) e nascerà da una vergine (Is 7,14) a Betlemmme (Mic 5,2), che eserciterà il suo ministero in Galilea (Is 9,1-2) e compirà miracoli (Is 35,5-6); che entrerà in Gerusalemme a cavallo di un asino (Zac 9,9) ma che sarà rigettato dal suo stesso popolo (Sal 118,22-23). Lo picchieranno, gli sputeranno addosso, e sarà trafitto (Is 50,6, Zac 12,10) e sacrificato per i peccato del suo popolo (Is 53). Il profeta Daniele predisse persino con grande precisione la venuta di questo Messia durante il tempo dell'Impero romano e la sua "eliminazione" un pò di tempo prima della distruzione del tempio (Dn 2. 9,24-27).

Il Messia e il Figlio di Dio

Intorno all'anno 7 aC, l'angelo Gabriele apparve a una giovane vergine ebrea a Nazareth di nome Miriam (Maria) e le annunciò la nascita di un figlio, da lei concepito per opera dello Spirito Santo, che sarà chiamato Yeshua (Gesù)* : egli regnerà sul trono di Davide e sarà il Salvatore dell'umanità. Dicendo "sì" al progetto di Dio, Maria permise al Messia di nascere da lei realizzando così la redenzione del mondo [10]. Gesù nacque in una mangiatoia a Betlemmme di Giudea, secondo la profezia di Michea, e crebbe nel nascondimento a Nazareth obbediente e sottomesso ai suoi genitori terreni [11].

GesùAll'età di circa 30 anni, Gesù inziò a predicare la confessione e il perdono dei peccati, proclamando la venuta del regno di Dio [12]. Attraverso la sua vita, le sue parole e le sue opere*, Gesù ha mostrato al suo popolo cosa significava partecipare al regno di Dio: Egli ha guarito i malati, perdonato i peccati, scacciato i demoni e liberato le persone dal potere del male, realizzando così le parole del profeta Isaia [13]. Egli ha rivelato l'amore di Dio Padre e ci ha inseganto a vivere come Suoi figli: amandoci a vicenda e perdonandoci, vivendo in umiltà e confidando che il nostro Padre celeste provvede a tutti i nostri bisogni [14]. Gesù ci ha anche insegnato la realtà della vita eterna: che noi non siamo destinati a morire ma a vivere per sempre con Dio in paradiso. Gesù ha anche risuscitato delle persone dalla morte per mostrarci che egli poteva distruggere le opere di Satana e vincere la battaglia finale sul peccato e sulla morte [15]. Egli ha detto: “Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non attraverso di me” [16]. Con queste parole elgi ci indicava come fosse venuto a restaurare pienamente ciò che noi avevamo perso in Adamo, assumendo i tre ruoli mediante i quali Dio governava il Suo popolo al tempo del regno davidico: come re egli ci mostra il modo in cui dobbiamo vivere - servendoci gli uni gli altri umilmente. Come profeta, ci dice la verità della nostra identità come figli e figlie amate da Dio. Come sacerdote, ci chiama a condividere la sua stessa vita sovrannaturale e eterna.

Tuttavia la vittoria finale sul peccato e sulla morte non è stata vinta dalla vita e dalle opere di Gesù ma piuttosto dalla sua stessa morte. Il suo ministero potente e il suo insegnamento autorevole causò seri attriti con le autorità religiose ebraiche che presto cercarono di ucciderlo. Il rifiuto di Gesù, la sua crocifissione e morte non erano un fallimento imprevisto nel suo ministero, ma costituivano piuttosto l'evento centrale nella storia della salvezza così come Dio l'aveva pensata dalla fondazione del mondo. [17]. Gesù era assolurtamente cosciente del fatto che egli donava liberamente la sua vita in un sacrificio di espiazione a Dio Padre per i peccati dell'umanità, per ristabilire la disobbedienza di Adamo riconciliandoci a Dio e ristabilendoci nella sua stessa vita divina [18]. Gesù è chiamato l' "Agnello di Dio che toglie i peccati dal mondo". Proprio come l'agnello pasquale ha segnato l'Esodo di israele dalla schiavitù dell'Egitto, Gesù, offrendo se stesso come sacrificio pasquale, ha marcato il Nuovo Esodo di tutta l'umanità, la liberazione dalla schiavitù del peccato e dalla morte.

passioneCosì, durante l'ultima cena Pasquale, Gesù ha istituito una nuova allenaza con la casa di Israele, come era stato predetto dal profeta Geremia [19]. Egli ha dato un significato assolutamente nuovo alla Pasqua e all'Ultima Cena mediante l'istituzione dell'Eucaristia, che è diventata il memoriale del sacrifio della sua morte nel segno della Nuova Alleanza da lui stabilita [20]. Gesù ha realizzato pienamente la nostra redenzione attraverso il Mistero Pasquale* - la sua passione, morte, risurrezione e ascensione al cielo. Dopo aver mangiato la Pasqua con i suoi discepoli, egli venne tradito da uno di essi, consegnato alle autorità romane, e condannato a morte per crocifissione. E così il Salvatore e il Figlio di Dio ha versato il suo sangue, sofferto una morte agonizzante sulla croce ed é stato sepolto, tutto per amore per noi, per realizzare la nostra redenzione.

risurrezioneTuttavia Gesù non è rimasto nel suo sepolcro! Il terzo giorno, la vittoria di Gesù sul peccato e sulla morte é diventata evidente nel momento in cui Dio lo ha risuscitato da morte. Con la sua risurrezione, il Messia ha riaperto la strada al paradiso e ha guadagnato per noi la vita eterna. Durante quaranta giorni, Gesù è apparso fisicamente ai suoi discepoli atupefatti e a centinaia di testimoni, insegnando loro come tutto fosse avvenuto secondo le parole di Mosé e dei profeti [21]. Dopo questi quaranta giorni, elgi ascese al cielo e ritornò a Dio Padre, ma non senza prima promettere che sarebbe rimasto con loro per sempre attraverso la presenza dello Spirito Santo [22].

La nascita della Chiesa

Mentre era sulla terra, Gesù non ha lavorato da solo ma ha scelto 12 apostoli che condividessero la sua stessa autorità e missione di predicazione del vangelo, guarendo i malati e saccciando i demoni [23]. Egli ha detto loro: “Chi ascolta voi ascolta me; chi vi respinge, respinge me” (Lc 10,16). Prima di lasciare la terra e ritornare a Dio Padre, Gesù ha comandato loro di fare discepoli in tutte le nazioni, battendadoli nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo [24].

penstecosteDieci giorni dopo l'ascensione di Gesù al cielo, durante la festa di Shavuot (Pentecoste), lo Spirito Santo è disceso sui discepoli sotto forma di lingue di fuoco. Colmati di Spirito Santo, essi hanno cominciato a predicare agli ebrei presenti in Gerusalemme che il Messia era venuto, che era morto e che era risuscitato dalla morte per offrire il perdono dei peccati e la vita eterna a tutti quelli che si sarebbero pentiti, che avrebbero creduto e si fossero battezzati. 3,000 persone si aggiunsero a loro quel giorno e nacque così la Chiesa*. Nel primo giorno della festa di Shavuot sul Sinai, Dio aveva dato la Torah a Israele, scritta su tavole di pietra. Ora in questa nuova festa di Shavuot Egli dona a Israele una Nuova Legge scritta nei loro cuori: il dono dello Spirito Santo e la presenza inabitante di Dio nei cuori di quelli che crederanno e che saranno battezzati [25].

La Rivelazione e l'Incarnazione della Trinità

trinitaMentre Gesù viveva tra il suo popolo, parlando loro del regno di Dio e rendendolo manifesto attraverso il perdono dei peccati e la guarigione dei malati, le persone inevitabilemente si chiedevano: chi è quest'uomo? Gradualmente, i suoi discepoli e i suoi seguaci – insieme ai suoi oppositori – si resero conto che Gesù diceva di essere Dio* [26]. Egli confermò questa verità mediante la risurrezione dai morti, che portò l'apostolo Tommaso alla confessione di fede : "Mio Signore e mio Dio!" [27]. Più tardi, a Pentecoste, i discepoli sperimentarono un'altra manifestazione di Dio, che dimorava ora in loro nella presenza dello Spirito Santo. Come potevano questi primi ebrei dare un senso a questa nuova rivelazione riguardo al significato più profondo del mistero dell'unico Dio di Israele ? Dio Padre aveva rivelato se stesso molto tempo prima ai loro padri sul monte Sinai. Ma ora ecco che essi incontravano lo stesso Dio "con il volto umano", che camminava con loro come Gesù di Nazareth. Terzo, ecco che sperimentavano di nuovo lo stesso Dio che abitava dentro di loro come Spirito Santo! Questo fatto portò gradualmente la Chiesa primitiva a comprendre come l'unico Dio di Israele si fosse ora rivelato come eterna comunione di tre persone, Padre, Figlio e Spirito Santo, la cui vita più profonda è l'amore. Con l'avvento della Nuova Alleanza, Dio chiama ora la nuova famiglia umana a partecipare alla Sua stessa vita divina di amore [28]. Dio Padre ci ha fatti per partecipare alla sua vita trinitaria mandandoci il Figlio. Il Figlio ha reso concreto il progetto e ci ha fornito l'accesso in esso mandandoci lo Spirito Santo. E ora lo Spirito Santo prende in carico il progetto e lo attiva all'interno della Chiesa, che ci dispensa la via, la verità e la vita di Dio. Questa natura una e trina di Dio, svelata negli ultimi tempi nella Nuova Alleanza, è quello che la Chiesa chiama la Santissima Trinità*.

Ebrei e Gentili (Temporaneamente) Riconciliati

Pietro-e-Cornelio Inizialmente, la Chiesa nascente era interamente composta da ebrei. Era chiaro, ai primi ebrei cristiani, che Gesù, il Messia d'Israele, non era venuto a istituire una nuova religione staccata dalla tradizione ebraica, ma che era piuttosto venuto a realizzare tutto ciò che era stato annunciato da Mosè e dai profeti [29]. Presto, comunque, il Signore rivelò che la Chiesa includeva anche i Gentili. Gesù era venuto per abbattere il muro di divisione tra ebrei e gentili e per riconciliarli. I Gentili potevano ora unirsi al popolo della promessa e partecipare al benessere di Israele senza dover essere circoncisi e senza dover osservare la legge di Mosè [30]. Allo stesso tempo, gli ebrei-cristiani non erano obbligati a lasciare la propria fede e le tradizioni dei loro padri: Gesù non era venuto per abolire la Torah; Egli era venuto per realizzarla, e quindi gli ebrei cristiani rimanevano liberi di continuare a vivere come ebrei osservanti, a condizione che comprendessero che non erano salvati dalla loro osservanza della Torah ma in forza dell'opera di redenzione del Messia [31]. Sfortunatamente, questo ideale di riconciliazione e di coesistenza amorevole tra ebrei e gentili venne abbandonato durante i primi secoli della Chiesa. Tuttavia, in questi ultimi anni, si è verificato un rinnovamento nella comprensione di come gli ebrei e i gentili siano chiamati all'unità in una sola Chiesa, pur mantenendo la propria identità distinta, il proprio ruolo e le proprie tradizioni.

Che cosa è la Chiesa?

Che cosa è la Chiesa che cosa il Messia d'Israele è venuto a stabilire ?

chiesaLa Chiesa è, anzitutto, il Popolo di Dio e la Famiglia di Dio, che Egli chiama insieme da tutti gli angoli della terra per riconciliarla a Sè [32]. Essa è anche il seme e l'inizio del Regno di Dio che si manifesterà pienamente alla fine dei tempi [33]. La Chiesa è un'istituzione al tempo stesso umana e divina, sia visibile che spirituale : è un'organizzazione strutturata e gerarchica mediante la quale Dio comunica la sua verità e la sua grazia a tutti gli uomini. Essa è anche il mistero dell'unione degli uomini con Dio, il progetto visibile dell'amore di Dio per l'umanità, il Corpo mistico e la sposa di Cristo e il tempio dello Spirito Santo [34].

Oggi, molte communità diverse affermano di rappresentare il "vero" e "autentico" cristianesimo più fedele agli inseganmenti di Gesù. Tuttavia, l'unica Chiesa Cristiana universale è esistita fin dal tempo di Gesù: la Chiesa Cattolica è la chiesa più universale del mondo. L'unicità della Chiesa Cattolica può essere vista nei suoi quattro aspetti che la contraddistinguono e che la rendono veramente unica: Essa è una, santa, cattolica, e apostolica.

Una, Santa, Cattolica, e Apostolica

La Chiesa è Una

C'è un solo spirito, come una sola è la speranza alla quale siete stati chiamati, quella della vostra vocazione. Un solo Signore, una sola fede, un solo battesimo. Un solo Dio Padre di tutti (Ef 4,4-6).

Gesù ha istituito una Chiesa, non un insieme di denominazioni diverse. E quindi la Sua Chiesa insegna un insieme di dottrine, le stesse insegnate dagli apostoli. In un mondo pervaso da divisioni e guerre, la Chiesa Cattolica ha vissuto immutabile nei secoli della storia, proponendo la medesima unità di fede, di culto, di vita morale in ogni epoca, paese, e civilizzazione.

Come può la Chiesa aver preservato una così miracolosa unità lungo i 2.000 anni di storia? La Chiesa è una in forza di:

  • la sua sorgente : nell'unità trinitaria dell'unico Dio, Padre, Figlio e Spirito Santo;
  • il suo fondatore: Gesù il Messia, venuto per ristabilire l'unità di tutti gli uomini in un solo popolo e in un solo corpo;
  • la sua “anima”: lo Spirito Santo, che porta la straordinaria comunione di fede e unisce tutte le genti nel Messia;
  • i suoi legami visibili di comunione: a) la professione nell'unica fede ricevuta dagli apostoli, b) la comune celebrazione del culto divino, specialmente dei sette sacramenti; c) il comune governo e la guida della Chiesa garantita dalla successione apostolica e dal collegio dei vescovi in unione con il papa [35].

La Chiesa è Santa

Cristo ha amato la Chiesa e ha dato se stesso per lei, per renderla santa, purificandola per mezzo del lavacro dell'acqua e accompagnandola con la parola al fine di farsi comparire davanti la sua Chiesa tutta gloriosa, senza macchia né ruga o alcunché di simile, ma santa e immacolata. (Ef 5,25-27)

Quando guardiamo a certi periodi della storia della Chiesa, potrebbe sembrare strano definirla "santa". La Chiesa è formata da peccatori, e certamente, la santità della Chiesa non significa che ciascuno dei suoi membri sia stato o sia santo. Gesù ha detto che ci sarebbero stati membri buoni e cattivi nella Chiesa, e che non tutti i suoi membri sarebbero anadati in cielo [36]. Tuttavia Egli ci ha anche detto: “Siate perfetti, come è perfetto il Padre vostro che è nei cieli” [37]. Dio chiama ogni essere umani a raggiungere la santità e la perfezione, dal momento che sono nella santità possiamo trovare l'autentica libertà e felicità.

In che modo, quindi la Chiesa è santa? Essa è santa nella sua unione con il Messia che, perfettamente santo, ha amato la Chiesa, l'ha unita a se stesso come la sua Sposa per santificarla, e le ha dato il dono dello Spirito Santo. Unita a Cristo, la Chiesa è santificata da lui stesso; attraverso di lui e con lui lei stessa diventa santificatrice. Per grazia Gesù rende la Chiesa santa, come lui stesso è santo [38].

Possiamo vedere la santità della Chiesa:

  • nel suo insegnamento, che non si è mai distaccato dal più alto livello morale;
  • nei suoi sette sacramenti, i mezzi principali di santificazione, che ci danno la capacità di crescere nella santità, specialmente l'Eucaristia, il corpo e il sangue del Signore, la sua anima e la sua divinità, che Lui ci dona sotto l'apparenza del pane e del vino;
  • nei suoi santi, che hanno amato e servito l'uomo eroicamente perchè loro stessi sono stati amati e serviti da Dio per primi, per mezzo delle loro vite gioiose, alle volte attraversando le più grandi prove, mostrando come la santità sia veramente raggiungibile.

Il fatto che ci siano dei cattolici cattivi, quindi, non toglie niente alla santità della Chiesa, poichè la Chiesa, “tenendo nel suo grembo i peccatori, al medesimo tempo santa e sempre bisognosa di putificazione, segue costantemente la strada della penitenza e del rinnovamento” [39].

La Chiesa è Cattolica (Universale)

Hai riscattato per Dio con il tuo sangue ogni tribù, lingua, popolo e nazione.” (Ap 5,9)

La chiesa di Gesù è chiamata cattolica(“universale”) perchè è il dono per tutti i popolo. Essa è stata inviata dal Messia in missione a tutti gli uomini di ogni tempo e di ogni luogo, ed è riuscita a unire centinaia di milioni di persone di razze, cultura, educazione e formazione e interessi differenti, pur mantenedo la ricchezza della grande diversità derivante dalla differenza dei popoli e delle culture.

Tutti gli uomini sono chiamati ad appartenenre al nuovo popolo di Dio per essere salvati dal peccato e per formare un'unica famiglia unita nel Messia [40]. E così la Chiesa si può diffondere in tutto il mondo lungo tutti i secoli in modo tale che tutti i figli di Dio sparsi per il mondo possano riunirsi e possano trovare la salvezza nella famiglia di Dio [41]. La Chiesa è stata chiamata la “Chiesa cattolica” almeno fin dall'anno 107, dal Padre della Chiesa Ignazio di Antiochia.

La Chiesa è Apostolica

Le cose che hai udito da me in presenza di molti testimoni, trasmettile a persone fidate, le quali siano in grado di ammaestrare a loro volta gli altri. (2 Tim 2,2)

Gesù ha costruito la Chiesa sul fondamento degli apostoli, che hanno udito direttamente i suoi insegnamenti e che hanno testimoniato le sue opere, i suoi miracoli e specialmente la sua risurrezione [42]. Attraverso di loro, Gesù continua la sua stessa missione: “Come il Padre ha mandato me, io mando voi” [43]. La missione apostolica non terminò con la morte degli apostoli ma continua fino alla fine dei tempi attraverso i suoi successori, i vescovi e la Chiesa, che fin dal primo secolo hanno fedelmente trasmesso l'insegnamento degli apostoli mantenendo una linea ininterrotta nella successione apostolica [44].

Gesù ha dato a Pietro una speciale autorità tra gli apostoli e questa è la ragione del cambiamento del nome da Simone a Pietro (“Kephas”), che significa “pietra.” Egli disse a Pietro che lui sarebbe stato la roccia sulla quale avrebbe costituito la sua Chiesa. Il Messia diede a Pietro le “chiavi del regno” e promise che le sue decisioni sarebbero state vincolanti anche in cielo [45]. Gesù, il Buon Pastore, ha anche chiamato Pietro il capo pastore della sua Chiesa e gli ha affidato il compito di rinforzare gli apostoli nella fede, assicurando che la fede nella Chiesa non sarebbe mai andata perduta. Pietro ha guidato la Chiesa proclamando il vangelo e prendendo delle decisioni [46]. Come per il compito degli apostoli, quello del capo dei pastori della Chiesa non é terminato con la morte di Pietro, ma é continuato nei suoi successori. Il Papa*, il successore di Pietro come vescovo di Roma, é la sorgente e il fondamento dell'unità del Corpo del Messia [47]. Nonostante sia un essere umano debole come tutti noi, egli é guidato dalla speciale garanzia che Signore ha rivelato a Pietro secondo cui “le porte degli inferi non prevaranno” contro la Chiesa. La Chiesa é rimasta una, santa, cattolica e apostolica non a causa dello sforzo umano ma perché Dio ha preservato al Chiesa che Egli stesso ha istituito.

Trovare la Via, la Verità e la Vita Oggi

Lo Spirito di verità vi guiderà alla verità tutta intera. (Gv 16,13)
…nella casa di Dio, che è la Chiesa del Dio vivente, colonna e sostegno della verità. (1 Tim 3,15)

Come ci parla oggi Dio? Al tempo dell'Esodo, Dio guidava gli israeliti sotto forma di una colonna di fuoco per illuminare il loro cammino attraverso l'oscurità ostile [48]. Oggi, Egli ci guida attraverso la Chiesa Cattolica, la "colonna e il sostegno della verità" e Gesù ha promesso che essa ci guiderà alla verità tutta intera [49].

SacramentiPrima di lasciare la terra, Gesù ha trasmesso alla Chiesa i tre ruoli di re, profeta e sacerdote che lui stsso aveva assunto e che continuano a trasmetterci la via, la verità e la vita che Adamo ed Eva avevano perduto:

  • Le parole della Sacra Scrittura ci comunicano la verità di Dio (ruolo profetico).
  • La liturgia della Chiesa e i sacramenti esprimono in maniera molto fedele la Tradizione sacra della Chiesa e ci trasmettono la vita di Dio (ruolo sacerdotale).
  • Il Papa e il collegio dei vescovi, - i successori di Pietro- e degli apostoli, ci guidano nell'interpretazione delle Scriture e ci mostrano come vivere la vita (ruolo regale).

Ricevere la Vita di Dio nel Cammino verso il Paradiso

Nell'Esodo, Mosé ha guidato gli israeliti dalla schiavitù del peccato attraverso il Sinai fino alla Terra Promessa. Ora, con il “Nuovo Esodo,” Gesù ci libera dalla schiavitù del peccato e ci conduce attraverso il "deserto" della vita verso l'eterna Terra Promessa- il Paradiso. Egli ci ha fornito i sette sacramenti* per guarirci, per nutrirci e per darci forza nel notro cammino in modo da poter raggiungere sani e salvi la nostra destinazione in cielo. I sette sacramenti non sono solo dei simboli, ma sono dei segni che ci trasmettono veramente la grazia e l'amore di Dio per noi.

  1. Quando gli israeliti hanno lasciato l'Egitto, essi hanno attraversato le acque del Mar Rosso, lasciando dietro di loro i nemici. Quando lasciamo la schiavitù del peccato, ecco che noi passiamo per le acque del Battesimo* e rinasciamo con Cristo ad una vita nuova.
  2. Israele ha ricevuto la Legge sul Sinai, che lo ha reso un popolo unito al servizio di Dio. Il sacramento della Confirmazione* perfeziona la nostra grazia battesimale e ci dona lo Spirito Santo per incorporarci ancora più solidamente in Crsito e per rinforzare il nostro legame con la Chiesa.
  3. Dio ha provveduto il pane agli israeliti durante il loro peregrinare nel deserto. Ora Gesù ci provvede il pane spirituale per il nostro cammino verso il cielo - l'Eucaristia*, che é il suo corpo e il suo sangue.
  4. Durante l'Esodo, il popolo riceveva il perdono dei suoi peccati attraverso il sacrificio di animali e la mediazione dei sacerdoti. Gesù, come agnello pasquale e gran sacerdote che ha comprato il perdono per l'umanità intera, ha affidato il potere dell'assoluzione agli apostoli e ai suoi successori, e oggi il perdono dei peccati commessi dopo il Battesimo si riceve attraverso il sacramento della Riconciliazione (o Confessione)* .
  5. Durante l'Esodo, Dio ha promesso agli israeliti che era Lui a guarirli dalla loro malattia: “Io sono il Signore che ti guarisce” [50]. Gesù ha guarito ogni malattia e ogni infermità durante il suo ministero terreno. Oggi, mediante l'Unzione degli Infermi* la Chiesa affida gli ammalati al Signore, in modo che Egli possa rialzarli e guarirli.
  6. L'alleanza di Dio con Israele era considerata come un'amore matrimoniale, esclusivo e fedele. Il Matrimonio* cristiano é un segno di unione tra Cristo e la Chiesa, dove un uomo e una donna stabiliscono tra loro una comunione che durerà tutta la loro vita per il loro bene e per la procreazione e l'educazione dei loro figli.
  7. Dio ha reso Israele un regno di sacerdoti e una nazione santa. Ma Egli ha anche messo a parte la tribù di Levi e i sacerdoti della stirpe di Aronne per il servizio liturgico. Durante l'Ultima Cena, Gesù ha fatto dei suoi apostoli i sacerdoti della Nuova Alleanza. I loro successori, i vescovi, perpetuano questo nuovo sacerdozio nel sacramento dell' Ordine Sacro*.

La Comunione dei Santi, e Miriam, nostra Madre

vergine_e_bambino Mentre avanziamo nel nostro pellegrinaggio terreno verso la nostra destinazione celeste, Dio non ci ha lasciati da soli. Non solo Gesù ha promesso che sarà per sempre con noi nella presenza del suo Santo Spirito [51], ma ecco che noi siamo anche accompaganti da una grande nuvola di testimoni – “gli spiriti dei giusti resi perfetti” – i santi* che ci hanno preceduto in questa vita e che continuano a pregare per noi dal paradiso [52]. Tra i santi, Gesù ci ha dato in modo speciale Sua madre, Miriam (Maria)*, che Dio ha salvato da tutti i peccati e ha reso unicamente beata tra tutte le donne, come nostra madre che ci ama e che si prende cura di noi [53].

Il Nostro Destino Eterno

cieloDio ci ha fatti per il paradiso – la realizzazione ultima e il completamento del nostro anelito umano più profondo e lo stato di assoluta felicità dove saremo per sempre con Dio. Il paradiso é la nostra destinazione. Tuttavia il cammino verso il cielo non é facile. Dobbiamo acccettare l'offerta di salvezza di Dio tramite Gesù, e cooperare fedelmente alla sua grazia in modo da essere purificati da tutti i peccati e resi perfettamente santi prima di entrare in paradiso. Non é sufficente avere fede in Gesù*; noi dobbaimo anche obbedire ai suoi comandamenti*. E solo “colui che persevererà fino alla fine sarà salvato” [54].

Alla morte, noi saremo sottoposti ad un giudizio particolare* e saremo premiati secondo le nostre opere di fede [55]. Coloro che muoiono nella grazia e nell'amicizia di Dio, ma che non sono ancora perfettamente puri, hanno assicurata la salvezza eterna ma dopo la morte dovranno essere sottoposti ad una purifcazione (il purgatorio), in modo da acquisire la santità necessaria per entrare nella gioia del paradiso [56].

Ma i peccati gravi possono escluderci dal paradiso. Morire in peccato mortale senza pentirsi e senza accettare l'amore di Dio in Gesù significa rimanere separati da Lui per sempre per nostra libera scelta. Questo é l'inferno, un'auto-esclusione definitiva da Dio e dai beati [57]. Tuttavia Dio non vuole che nessuno vada all'inferno. Quindi é importantissimo per noi accettare la Sua grande offerta di salvezza in Gesù il Messia e nella sua Chiesa.

La Fine dei Tempi

seconda venuta Alla fine dei tempi, Gesù verrà di nuovo* per giudicare il mondo. I nostri corpi saranno risuscitati e il regno di Dio giungerà alla sua pienezza. Dio creerà nuovi cieli e una nuova terra, e l'umanità redenta ritornerà all'albero della vita perduto nel Giardino dell'Eden [58]. I Figli di Dio, essendo giunti alla perfezione dell'amore, godranno uno stato di perfetta gioia molto più piena che quella del paradiso, e vivranno e dimoreranno in Dio stesso partecipando per sempre alla Sua vita.

Vedi anche:
La Storia di Dio, la Nostra Storia: La Storia della salvezza e il tuo ruolo in essa*(PowerPoint)


[1] Rm 1,19-20, CCC 32
[2] CCC 35
[3] CCC 328-336
[4] CCC 360
[5] Gen 2, CCC 374-378
[6] CCC 391-395
[7] Gen 3, CCC 396-401
[8] CCC 402-406
[9] Gen 3,15. CCC 410-412
[10] Luca 1,26-38
[11] Mt 2,1.23
[12] Mt 4,17
[13] Is 61,1
[14] Mt 5-7
[15] Giovanni 11
[16] Giovanni 14,6
[17] 1 Pt 1,20
[18] Mt 16,21
[19] Ger 31,31
[20] Luca 22,19-20
[21] Luca 24,25-35;Atti 1,3
[22] Giovanni 14,16-18, Mt 28,20
[23] Mt 10,5; CCC 858
[24] Mt 28,19-20
[25] Ez 36,26-27
[26] Mt 16,16; Giovanni 10,33
[27] Giovanni 20,28
[28] 2 Pt 1,4
[29] Lc 24,27
[30] Ef 2,11-13; Atti 15
[31] Mt 5,17-20; Atti 21,20-24; Gal 2,16
[32] CCC 751-52
[33] CCC 764
[34] CCC 771-76, 790-91, 796-97
[35] CCC 813-15
[36] Gv 6,70; Mt 7,21-23; Mt 13,24-30; 37-43; 47-50
[37] Mt 5,48
[38] CCC 823-24
[39] LG 8, CCC 827
[40] CCC 804
[41] CCC 831
[42] Ef 2,20; CCC 860
[43] Gv 20,21; CCC 858
[44] Atti 1,15-26; CCC 860-61
[45] Gv 1,42; Mt 16,18
[46] Gv 21,15-17, Lc 22,31-32; Atti 2,1-41; 15,7-12.
[47] CCC 882
[48] Es 13,21
[49] Gv 16,12-13
[50] Es 15,26
[51] Mt 28,20; Gv 14,16-18
[52] Eb 12,1;23, Ap 5,8
[53] Luca 1,28.42
[54] Luca 6,46; Mt 7,21-23; 24,13
[55] Mt 16,27; 25,31-46
[56] CCC 1030
[57] CCC 1033
[58] Ap 21-22