Messia: Uomo, Dio o Entrambi?

La Divinità del Messia

Il Cristo PantocratoreE' opinione comune che il nodo della divisione tra ebrei e cristiani risieda nella questione se il Messia sia o no già venuto: mentre i cristiani credono che Egli sia già apparso nella persona di Gesù di Nazareth, gli ebrei (o almeno quelli che credono ancora nella nozione di Messia) stanno ancora aspettando che egli venga in un futuro. Ma anche se questa discrepanza è reale e considerevole, essa non è veramente il centro della questione. IL punto più importante tra il giudaismo tradizionale e il cristianesimo riguarda, piuttosto, la natura stessa del Messia. Può essere che il Messia promesso d'Israele sia un semplice uomo, pur fornito di poteri speciali, ma comunque niente più che un uomo, oppure questo Messia è niente meno che lo stesso Dio che si è abbassato per assumere la natura umana e diventare uno di noi?

In un altro articolo abbiamo analizzato le profezie messianiche alla luce degli scritti rabbinici per determinare l'identità del Messia d'Israele, il momento e il luogo della sua venuta, e le circostanze riguardanti la sua vita e la sua morte. In questo articolo ci focalizzeremo in modo speciale sulla natura del Messia. Egli è uomo, Dio, o entrambi?

L'idea che Dio, il Creatore dell'universo, ci ami così fortementre da non disdegnare di umiliarsi al punto di assumere la nostra fragile umanità - vivendo, soffrendo e morendo con e per noi - è sconvolgente. Quest'idea è sempre stata una grandissima pietra d'inciampo specialmente per gli ebrei e per i mussulmani, per quanto riguarda la loro accettazione delle affermazioni della fede cristiana.

Il giudaismo più comunemente praticato pone particolare enfasi sul fatto che in nessun modo Dio può essere rappresentato come uomo. Ogni mattina, l'ebreo prega nella sinagoga: "[Dio] non ha nessuna apparenza in corpo né è Egli corporale." E il terzo dei 13 Principi della Fede di Maimonide ci dice : "Io credo con una fede perfetta che il Creatore, benedetto sia il Suo Nome, non è fisico e non è affetto da fenomeni fisici, e che niente può essere assolutamente paragonato a Lui." I mussulmani sono d'accordo: Il Corano ci dice che "Gesù figlio di Maria, non era altro che un apostolo di Dio e la Sua Parola che Egli ha rivolto a Maria... Dio non è che un unico Dio. Dio assolutamente non ha figlio!" (4:171).

Tuttavia questa difficoltà non è assolutamente esclusiva degli ebrei o dei mussulmani. Perfino molti cristiani, nel passato e ai nostri giorni, hanno ancora grandi perplessità nell'accettare il fatto che Gesù sia Dio. Nessuna sorpresa: la divinità del Messia, insieme alla nozione di Trinità, sono sempre stati i misteri più profondi e incomprensibili dell'economia della salvezza e della relazione di Dio con l'uomo. Questo fatto è talmente scioccante che molti, inclusi coloro che si dichiarano credenti in Gesù, alle volte sostengono che le nozioni di Incarnazione e di Trinità non provengono dalla divina rivelazione ma che sono piuttosto delle interpretazioni svianti del sacro testo e che trovano le loro radici nelle antiche mitiche religioni pagane.

Lo scopo di questo articolo sarà di esaminare se la credenza nella divinità del Messia sia stata o no prevalente nella Chiesa primitiva e se sia difendibile mediante le Sacre Scritture. Procederemo in ordine cronologico inverso: nella prima parte, esamineremo un certo numero di brani patristici scelti per determinare in cosa credevano i primi cristani riguardo all'identità di Gesù. Nella seconda parte considereremo se queste credenze possono essere giustificate attraverso il Nuovo Testamento esaminando le affermazioni di Gesù su se stesso e degli altri autori del NT su di lui. Nella terza parte, considereremo se quelle affermazioni costituiscano delle "innovazioni cristiane" derivanti dal paganesimo che contraddicono le scritture ebraiche e la nozione ebraica di Messia, come a volte viene affermato, oppure se esse siano, al contrario, in continuità con l'Antico Testamento e con il Secondo Tempio e il Giudaismo tardivo.

Notiamo che non tenteremo in questa sede di spiegare la razionalità dell'Incarnazione, o il "perché Dio è divenuto uomo", ma solo mostreremo le fonti di questa credenza negli scritti patristici e nella Scrittura.