Israel Institute of Biblical Studies

Vedi anche: Voci cattoliche per Israele: Invito

Aderire a Voci cattoliche per Israele

I. Scopo

L'esistenza e le politiche dello Stato d'Israele sono da tempo oggetto di intensa attenzione e dibattito nell'arena pubblica mondiale — ancor più negli ultimi anni. Diverse campagne hanno cercato di delegittimare lo Stato d'Israele, e alcune di esse hanno invocato l'insegnamento cattolico a tale scopo.

Vi rientra la questione del sionismo, termine spesso usato in modo impreciso o polemico. Nel suo senso più fondamentale, il sionismo indica l'attaccamento biblico e storico del popolo ebraico alla terra d'Israele e il suo diritto all'autodeterminazione nazionale nella propria patria ancestrale. Tuttavia il termine è frequentemente travisato o ideologicamente connotato, con alcuni cattolici che sostengono che la Chiesa «rifiuta il sionismo», nonostante l'assenza di qualsiasi insegnamento cattolico ufficiale in tal senso. Tali interpretazioni erronee e generalizzazioni infondate hanno generato una diffusa confusione tra i cattolici riguardo al popolo ebraico, alla terra d'Israele e allo Stato moderno.

Voci cattoliche per Israele (VCPI) è un'iniziativa privata, collettiva e indipendente, dedicata a promuovere un approccio a queste questioni che tenga conto di Israele nella sua pienezza — il popolo ebraico, la sua identità covenantale, il suo legame storico con la terra e lo Stato moderno — da una prospettiva cattolica.

VCPI si propone di contrastare le rappresentazioni distorte di Israele promuovendo una comprensione più accurata, caritatevole e teologicamente fondata del posto che Israele occupa nel pensiero cattolico e nella vita pubblica. Si propone inoltre di esplorare un autentico approccio cattolico alla questione del sionismo. Un tale approccio non afferma che lo Stato moderno d'Israele costituisca una teocrazia o uno «Stato di fede». Né implica il sostegno alla ricostruzione del Tempio di Gerusalemme o a qualsiasi programma escatologico. Non giustifica l'ingiustizia, la violenza o la spoliazione di alcun popolo. Né è radicato nel dispensazionalismo protestante o nella teologia del duplice patto.

Questo approccio riconosce la dignità, i diritti e le legittime preoccupazioni delle comunità palestinesi e delle altre comunità non ebraiche in Israele — e in particolare dei cristiani locali, nostri fratelli e sorelle in Cristo — la cui difficile situazione fa parte del più ampio contesto morale e politico in cui queste questioni devono essere considerate.

Sebbene nel mondo protestante esistano diverse iniziative analoghe, nessuna è ancora sorta all'interno della Chiesa cattolica.

II. Ambito e limiti

L'iniziativa è focalizzata sulla sfera della riflessione e del dibattito pubblici. Non persegue attività caritative né commerciali, né pretende di rappresentare un consenso politico o teologico tra i suoi partecipanti.

Ciascun partecipante rimane del tutto libero di valutare e, ove necessario, di criticare le politiche dello Stato d'Israele. L'obiettivo di VCPI non è promuovere un particolare programma politico, ma garantire che l'impegno cattolico nei confronti di Israele sia informato, responsabile e fedele all'insegnamento della Chiesa.

III. Principi guida

L'iniziativa è animata da intuizioni tratte da recenti dichiarazioni papali ed ecclesiali, tra cui:

  • che l'alleanza tra Dio e il popolo ebraico «non è mai stata revocata», poiché «i doni e la chiamata di Dio sono irrevocabili» (Rm 11,29; Nostra Aetate 4; CCC 121; 839);
  • che il popolo ebraico conserva un legame storico e teologico con la terra promessa ai discendenti di Abramo. Israele ha infatti custodito «il ricordo della terra dei loro padri nel cuore della loro speranza», e «i cristiani sono invitati a comprendere questo attaccamento religioso che trova le sue radici nella tradizione biblica…»[1];
  • che il ristabilimento di una patria ebraica nello Stato moderno d'Israele ha una rilevanza alla luce della fedeltà duratura di Dio al suo popolo, punto espresso da papa Benedetto XVI quando ha osservato che «nella creazione dello Stato d'Israele la fedeltà di Dio a Israele si rivela in modo misterioso»[2];
  • che la teologia cattolica dovrebbe «includere il riconoscimento della relazione covenantale unica e ininterrotta tra Dio e il popolo ebraico e il totale rifiuto dell'antisemitismo in tutte le sue forme, incluso l'antisionismo come manifestazione più recente dell'antisemitismo»[3].

Questi principi non predeterminano alcuna conclusione politica, ma forniscono un quadro per la riflessione cattolica su Israele radicato nel proprio insegnamento della Chiesa.

IV. Partecipazione

Invitiamo tutti i cattolici — in particolare studiosi, chierici, giornalisti, funzionari pubblici, personalità del mondo della cultura e altri — ad aderire a questa iniziativa.

La partecipazione è del tutto volontaria e non comporta alcuna quota né affiliazione istituzionale. I chierici di ogni grado sono benvenuti a partecipare a titolo personale, indipendentemente dalle parrocchie, diocesi o altri enti ecclesiali loro affidati.

V. Forme di azione

L'iniziativa intende intraprendere azioni quali:

  • pubblicare risposte agli argomenti antigiudaici e anti-israeliani avanzati nel dibattito pubblico, sia a nome di singoli partecipanti sia, ove opportuno, a nome dell'iniziativa nel suo insieme;
  • produrre contenuti mediatici che aiutino i cattolici a comprendere meglio le realtà della regione, la situazione dei cristiani nella società israeliana e il continuo sviluppo delle relazioni ebraico-cattoliche;
  • incoraggiare una più profonda riflessione teologica sul significato di Israele — popolo, terra e Stato — nel pensiero cattolico;
  • organizzare convegni, dialoghi ed eventi pubblici che promuovano e approfondiscano la comprensione reciproca tra la Chiesa cattolica e lo Stato d'Israele.

Queste azioni si svilupperanno in modo organico con la crescita dell'iniziativa e con i contributi dei partecipanti secondo le loro competenze e disponibilità.

Aderire a Voci cattoliche per Israele


[1] Commissione per le relazioni religiose con l'ebraismo, Note per una corretta presentazione degli ebrei e dell'ebraismo nella predicazione e nella catechesi della Chiesa cattolica romana, VI.1.

[2] Risposta al rabbino Arie Folger, 23 agosto 2018.

[3] Comitato internazionale di collegamento cattolico-ebraico, 18° incontro, Buenos Aires, 5-8 luglio 2004.

Voci cattoliche per Israele (VCPI) è una rete di cattolici impegnati a contrastare le rappresentazioni distorte di Israele, promuovendo una comprensione più accurata, caritatevole e teologicamente fondata del posto di Israele nel pensiero cattolico e nella vita pubblica. VCPI mira a favorire una solidarietà e un'amicizia autentiche con il popolo ebraico, e a esplorare un approccio cattolico autentico alla questione del sionismo, radicato nella Scrittura, nella Tradizione e nell'insegnamento della Chiesa.

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