La Violenza nel Corano e gli Hadith

Fonte: www.thereligionofpeace.com

Domanda:

Il Corano contiene realmente decine di versetti che promuovono la violenza?

Risposta riassuntiva

A page from the QuranIl Corano contiene almeno 109 versi che chiamano i musulmani alla guerra contro gli infedeli in onore della legge islamica. Alcuni sono abbastanza espliciti, con comandi di tagliare la testa e le dita e uccidere gli infedeli ovunque siano nascosti. I musulmani che non si uniscono alla lotta sono chiamati "ipocriti" e sono avvertiti che Allah li manderà all'inferno se non si uniscono alla massacro.

A differenza di quasi tutti i versetti che parlano di violenza dell'Antico Testamento, i versi di violenza del Corano sono per la maggior parte a tempo indeterminato, nel senso che non sono trattenuti dal contesto storico del testo in cui si trovano. Fanno parte dell'eterna, immutabile parola di Allah, e sono rilevanti o soggettivi quanto lo è qualsiasi altra cosa nel Corano.

Il contesto dei passaggi di violenza è più ambiguo di quanto ci si potrebbe aspettare da un libro perfetto di un Dio amorevole, ma ciò può avere una duplice valenza. La maggior parte dei musulmani di oggi esercita una scelta personale nell'interpretare la chiamata alle armi del loro libro sacro, secondo i propri preconcetti morali riguardo ad una violenza giustificabile. Gli apologeti soddisfano le loro preferenze con argomenti tenui che sorvolano gli eventi storici e in generale non reggono davanti alla prova dei fatti. Tuttavia è importante notare che il problema non sono persone cattive ma una cattiva ideologia.

Sfortunatamente ci sono pochissimi versi di tolleranza e di pace per annullare o anche bilanciare tutti quelli che chiamano a combattere e sottomettere gli infedeli fino a quando non accettino l'umiliazione, si convertano all'Islam o vengano uccisi. Proprio l'eredità marziale di Maometto -  e quella dei suoi compagni - insieme alla notevole enfasi posta sulla violenza che si trovano nel Corano, hanno prodotto una scia di sangue e di lacrime in tutta la storia del mondo.

Il Corano:

Corano (2:191-193) -"Uccideteli ovunque li incontriate, e scacciateli da dove vi hanno scacciati: la persecuzione è peggiore dell'omicidio... Se però cessano, allora Allah è perdonatore, misericordioso. Combatteteli finché non ci sia più persecuzione e il culto sia [reso solo] ad Allah. Se desistono, non ci sia ostilità, a parte contro coloro che prevaricano."

Il contesto storico di questo passaggio non è una guerra difensiva, dal momento che Maometto e suoi musulmani si erano appena trasferiti a Medina e non erano sotto attacco da parte loro avversari meccani. Infatti i versi spingono ad una guerra offensiva, in quanto i musulmani sono chiamati a cacciare i meccani fuori della propria città (che poi in seguito hanno fatto). L'uso della parola "persecuzione" da parte di alcuni traduttori musulmani è quindi scritta in malafede (i reali termini musulmani per persecuzione - "idtihad" - e oppressione - una variazione di "z-l-m" - non appaiono nel verso). La parola in arabo deriva da "fitna" che può significare incredulità o il disordine che deriva dall'incredulità o tentazione. Nel suo insieme il contesto rende chiaro che la violenza è autorizzata fino a quando "la religione è per Allah" - vale a dire fino a quando gli infedeli desistano nella loro incredulità.

Corano (2:244) -"Combattete sulla via di Allah e sappiate che Allah è audiente, sapiente."
Corano (2:216)-"Vi è stato ordinato di combattere, anche se non lo gradite. Ebbene, è possibile che abbiate avversione per qualcosa che invece è un bene per voi, e può darsi che amiate una cosa, che invece vi è nociva. Allah sa e voi non sapete."

Non solo questo versetto stabilisce che la violenza può essere una virtù, ma contraddice anche il mito che la lotta è intesa esclusivamente per legittima difesa, dal momento che i musulmani chiaramente non erano sotto attacco in quel tempo. Dal Hadith sappiamo che questo versetto è stato narrato in un momento in cui Maometto stava in realtà cercando di motivare il suo popolo ad intraprendere scorrerie contro carovane di mercanti per appropriarsi del loro bottino.

Corano (3:56) -"E castigherò di duro castigo quelli che sono stati miscredenti, in questa vita e nell'Altra, e non avranno chi li soccorrerà."
Corano (3:151) -"Ben presto getteremo lo sgomento nei cuori dei miscredenti, perché hanno associato ad Allah esseri ai quali Egli non ha dato autorità alcuna."

Qui si parla direttamente di politeisti, ma comprendnon anche i cristiani, poiché credono nella Trinità (ovvero, ciò che Maometto incorrettamente crede essere 'associati ad Allah').

Corano (4:74) -"Combattano dunque sul sentiero di Allah, coloro che barattano la vita terrena con l'altra. A chi combatte per la causa di Allah, sia ucciso o vittorioso, daremo presto ricompensa immensa."

I martiri dell'Islam sono diversi dai primi cristiani, che sono stati condotti docilmente al macello. Questi musulmani sono uccisi in battglia nel tentativo di infliggere morte e distruzione per la causa di Allah. Questa è la causa teologica per gli attentatori suicidi di oggi.

Corano  (4:76) -"Coloro che credono combattono per la causa di Allah..."
Corano (4:89) -"Vorrebbero che foste miscredenti come lo sono loro e allora sareste tutti uguali. Non sceglietevi amici tra loro, finché non emigrano per la causa di Allah. Ma se vi volgono le spalle, allora afferrateli e uccideteli ovunque li troviate. Non sceglietevi tra loro né amici, né alleati."
Corano (4:95) -"Non sono eguali i credenti che rimangono nelle loro case (eccetto coloro che sono malati) e coloro che lottano, con la loro vita e i loro beni, per la causa di Allah. A questi Allah ha dato eccellenza su coloro che rimangono nelle loro case e una ricompensa immensa."

Questo passaggio critica i musulmani "pacifici" che non aderiscono alla violenza, facendo loro sapere che valgono meno agli occhi di Allah. Si demolisce anche il mito moderno che "Jihad" non significa guerra santa nel Corano, ma piuttosto una guerra spirituale. Non solo è la parola araba usata in questo passo, ma chiaramente non si riferisce a qualcosa di spirituale, dal momento che le persone disabili sono esentate. (L'Hadith rivela il contesto del passo essere una risposta a delle proteste di un cieco che non è in grado di impegnarsi nella Jihad e questo si riflette in altre traduzioni del verso).

Corano (4:104) -"Non scoraggiatevi nell'inseguimento di questa gente; se voi soffrite, anche loro soffrono come voi..." Inseguire un ferito e arretrare il nemico è davvero un atto di autodifesa?
Corano (5:33) -"La ricompensa di coloro che fanno la guerra ad Allah e al Suo Messaggero e che seminano la corruzione sulla terra è che siano uccisi o crocifissi, che siano loro tagliate la mano e la gamba da lati opposti o che siano esiliati sulla terra: ecco l'ignominia che li toccherà in questa vita; nell'altra vita avranno castigo immenso"
Corano (8:12) -"Getterò il terrore nei cuori dei miscredenti: colpiteli tra capo e collo, colpiteli su tutte le falangi!"

Nessuna persona ragionevole interpreterebbe un tale verso dicendo che si tratta di una lotta spirituale.

Corano (8:15) -"O voi che credete, quando incontrerete i miscredenti in ordine di battaglia non volgete loro le spalle. Chi in quel giorno volgerà loro le spalle - eccetto il caso di stratagemma per [meglio] combattere o per raggiungere un altro gruppo - incorrerà nella collera di Allah e il suo rifugio sarà l'Inferno."
Corano (8:39) -"Combatteteli finché non ci sia più politeismo e la religione sia tutta per Allah."

Alcune traduzioni interpretano "fitna" come persecuzione, ma la comprensione tradizionale di questa parola non è supportata dal contesto storico (vedi note per 2:193). I meccani stavano semplicemente rifiutando a Maometto l'accesso alla loro città durante la Haj. Altri musulmani avevano ricevuto il permesso di recarsi lì - ma non come gruppo armato, dal momento che Maometto aveva dichiarato guerra alla Mecca prima di essere mandato via. I meccani stavano anche agendo in difesa della loro religione, poiché era intenzione di Maometto distruggere i loro idoli e stabilire l'Islam con la forza (cosa che fece più tardi). Quindi la parte critica di questo versetto è di combattere fino a quando la "religione sia tutta per Allah", il che significa che la vera giustificazione della violenza era l'incredulità dell'opposizione.. Secondo la Sira (Ibn Ishaq/Hisham 324) Maometto spiega inoltre che "Allah non deve avere rivali".

Corano (8:57) -"Se quindi li incontri in guerra, sbaragliali facendone un esempio per quelli che li seguono, affinché riflettano.."
Corano (8:59-60) -"E non credano di vincere, i miscredenti. Non potranno ridurci all'impotenza. Preparate, contro di loro, tutte le forze che potrete [raccogliere] e i cavalli addestrati, per terrorizzare il nemico di Allah e il vostro."
Corano (8:65) -"O Profeta, incita i credenti alla lotta..."
Corano (9:5) -"Quando poi siano trascorsi i mesi sacri, uccidete questi associatori ovunque li incontriate, catturateli, assediateli e tendete loro agguati. Se poi si pentono, eseguono l'orazione e pagano la decima, lasciateli andare per la loro strada."

Secondo questo versetto, il modo migliore di stare al sicuro dalla violenza musulmana è quella di convertirsi all'Islam (la preghiera (salat) e la decima (zakat) sono tra i cinque pilastri della religione). Questa affermazione popolare secondo la quale il Corano ispiri solo la violenza in un contesto di autodifesa è seriamente minacciata da questo passaggio, dal momento che i musulmani a cui è stato scritto non erano ovviamente sotto attacco. Se lo fossero stati, allora non ci sarebbe stato nessun periodo di attesa (i versetti precedenti rendono un dovere per i musulmani di combattere per difendersi, anche durante i mesi sacri). Il contesto storico è la Mecca dopo che gli idolatri sono stati soggiogati da Maometto e non rappresentavano alcuna minaccia. Una volta che i musulmani ebbero il potere, sgomberarono violentemente quegli infedeli che non si volevano convertire.

Corano (9:14) -"Combatteteli finché Allah li castighi per mano vostra, li copra di ignominia..."
Corano (9:20) -"Coloro che credono, che sono emigrati e che lottano sul sentiero di Allah con i loro beni e le loro vite, hanno i più alti gradi presso Allah. Essi sono i vincenti."

La parola araba interpretata come "lottare" ha la stessa radice di "Jihad". Il contesto è chiaramente la guerra santa.

Corano (9:29) -"Combattete coloro che non credono in Allah e nell'Ultimo Giorno, che non vietano quello che Allah e il Suo Messaggero hanno vietato, e quelli, tra la gente della Scrittura, che non scelgono la religione della verità, finché non versino umilmente il tributo, e siano soggiogati."

La "Gente della Scrittura" sono i cristiani e gli ebrei. Secondo questo verso, essi devono essere soggiogati violentemente, con la sola giustificazione del loro credo religioso. Questa fu una delle "rivelazioni" finali da Allah ed avviò l'ostinata espansione militare, nella quale i compagni di Maometto  riuscirono a conquistare i due terzi del mondo cristiano nei successivi 100 anni. l'Islam è inteso per dominare tutti gli altri popoli e le altre fedi.

Corano (9:30) -"Dicono i giudei: “Esdra è figlio di Allah”; e i nazareni dicono: “Il Messia è figlio di Allah”. Questo è ciò che esce dalle loro bocche. Ripetono le parole di quanti già prima di loro furono miscredenti. Li annienti Allah. Quanto sono fuorviati!"
Corano (9:38-39) -"O voi che credete! Perché quando vi si dice: “Lanciatevi [in campo] per la causa di Allah”, siete [come] inchiodati alla terra? La vita terrena vi attira di più di quella ultima? Di fronte all'altra vita, il godimento di quella terrena è ben poca cosa. Se non vi lancerete nella lotta, vi castigherà con doloroso castigo e vi sostituirà con un altro popolo."

Questo è un avvertimento rivolto a coloro che rifiutano di combattere, che essi saranno puniti con l'inferno.

Corano (9:41) -"Leggeri o pesanti, lanciatevi nella missione e lottate con i vostri beni e le vostre vite. Questo è meglio per voi, se lo sapeste!" Vedi anche il verso che segue (9:42) - "Se fosse stato un affare immediato e un viaggio breve, ti avrebbero seguìto; ma la distanza parve loro eccessiva."

Ciò contraddice il mito che i Musulmani debbano combattere solamente per difendersi, poiché la terminologia utilizzata implica che la battaglia si svolgerà ad una distanza lontana da casa (in un altro paese e sul suolo cristiano, in questo caso, secondo gli storici).

Corano (9:73) -"O Profeta, combatti i miscredenti e gli ipocriti, e sii severo con loro. Il loro rifugio sarà l'Inferno, qual triste rifugio!"

Disumanizzare coloro che rigettano l'Islam, ricordando ai musulmani che gli infedeli sono solamente legna da ardere per l'inferno, rende più semplice giustificare il massacro. Ciò spiega anche perché i devoti musulmani di oggi hanno poco riguardo verso coloro che sono fuori dalla fede.

Corano (9:88) -"Ma il Messaggero e quelli che hanno creduto lottano con i loro beni e le loro vite. Avranno le cose migliori. Essi sono coloro che prospereranno."
Corano (9:111) -"Allah ha comprato dai credenti le loro persone e i loro beni [dando] in cambio il Giardino, [poiché] combattono sul sentiero di Allah, uccidono e sono uccisi. Promessa autentica per Lui vincolante, presente nella Torâh, nel Vangelo e nel Corano. Chi, più di Allah, rispetta i patti? Rallegratevi del baratto che avete fatto. Questo è il successo più grande."

Come definisce il Corano il vero credente?

Corano (9:123) -"O voi che credete, combattete i miscredenti che vi stanno attorno, che trovino durezza in voi."
Corano (17:16) -"Quando vogliamo distruggere una città, ordiniamo [il bene] ai suoi ricchi, ma presto trasgrediscono. Si realizza allora il Decreto e la distruggiamo completamente."

Notare che il crimine è trasgressione morale, e la punizione è "completa distruzione". (Prima di indire l'attacco del 9/11, Osama bin Laden aveva invitato gli americani all'Islam.).

Corano (18:65-81) - Questa parabola pone la base teologica per le uccisioni d'onore, nei quali un membro della famiglia è ucciso perché ha portato vergogna alla famiglia, o tramite apostasia o  per indiscrezione morale. La storia (che non si trova in nessuna fonte ebraica o cristiana) racconta che Mosè ha incontrato un uomo con una "conoscenza speciale" che fa cose che non sembrano avere senso in superficie, ma sono giustificate secondo una spiegazione successiva. Una tale azione è di uccidere un giovane senza un'apparente motivazione (74). Ciononostante, l'uomo saggio in seguito spiega che si temeva che il ragazzo avrebbe "rattristato" i genitori a causa di "disobbedienza e ingratitudine". È stato ucciso così che Allah potesse dare loro un figlio 'migliore'. (Nota: questo è il motivo per cui l'uccisione d'onore è sanzionata dalla Sharia. La Garanzia per il Viandante (Umdat al-Saliq) dice che la punizione per un assassino non è applicabile se un genitore o nonno uccidono la loro progenie (o.1.1-2).)

Corano (21:44) -"In effetti, concedemmo a loro e ai loro avi un godimento effimero, finché non furono longevi. Non vedono che investiamo la terra, riducendola da ogni lato? Sono forse loro i vincitori?"
Corano (25:52) -"Non obbedire ai miscredenti; lotta contro essi vigorosamente..."

"Lotta contro" è Jihad - chiaramente non nel contesto personale. È anche importante sottolineare che si tratta di un verso meccano.

Corano (33:60-62) -"Se gli ipocriti, coloro che hanno un morbo nel cuore e coloro che spargono la sedizione non smettono, ti faremo scendere in guerra contro di loro e rimarranno ben poco nelle tue vicinanze. Maledetti! Ovunque li si troverà saranno presi e messi a morte."

Questo passaggio sanziona il massacro (reso "senza pietà" e "orribile uccisione" in altre traduzioni) contro tre gruppi: gli ipocriti (musulmani che rifiutano di "combattere sul sentiero di Allah" ( 3:167) e pertanto non agiscono come un musulmano dovrebbe), quelli con un "morbo nel cuore" (che includono gli ebrei e i cristiani 5:51-52), e "coloro che spargono la sedizione" o gli "agitatori" che comprendono coloro che semplicemente parlano contro l'Islam, secondo i biografi di Maometto. Vale la pena notare che le vittime devono essere cercate dai musulmani, il ché è proprio ciò che i terroristi fanno oggi. Se questo passo si riferisse solamente alla città di Medina, allora non è chiaro perché sia incluso nella parola eterna di Allah alle generazioni musulmane.

Corano (47:3-4) -"Perché i miscredenti seguono il falso, mentre i credenti seguono la verità [proveniente] dal loro Signore. Così Allah propone il loro esempio agli uomini. Quando [in combattimento] incontrate i miscredenti, colpiteli al collo finché non li abbiate soggiogati, poi legateli strettamente."

Coloro che rifiutano Allah devono essere sottomessi in battaglia. Il verso continua dicendo che la sola ragione per cui Allah non esegua lui stesso il lavoro sporco è per provare la fedeltà dei musulmani. Chi uccide passa la prova.

"Se Allah avesse voluto, li avrebbe sconfitti, ma ha voluto mettervi alla prova, gli uni contro gli altri. E farà sì che non vadano perdute le opere di coloro che saranno stati uccisi sulla via di Allah."
Corano (47:35) -"Non siate dunque deboli e non proponete l'armistizio mentre siete preponderanti (Shakir: "avere il sopravvento"). Allah è con voi."
Corano (48:17) -"Non ci sarà colpa per il cieco, né per lo storpio, né per il malato. Quanto a chi obbedisce ad Allah e al Suo Messaggero, Allah lo introdurrà nei Giardini in cui scorrono i ruscelli. Quanto invece a chi volgerà le spalle, Egli lo punirà con un doloroso castigo."

Gli apologisti contemporanei afferman a volte che Jihad significhi 'lotta spirituale.' Se fosse così, allora perché i ciechi, i paralizzati e i malati sono dispensati? Questo verso dice anche che coloro che non combattono soffriranno tormenti all'inferno.

Corano (48:29) -"Muhammad è il Messaggero di Allah e quanti sono con lui sono duri (spietati) con i miscredenti e compassionevoli fra loro."

L'Islam non intende trattare tutti in modo equo. Vi sono due standard molto distinti che sono applicati sulla base del credo religioso. Anche la parola usata per 'duri' or 'spietati' in questo verso ha la stessa radice della parola tradotta con 'doloroso' o 'severo' nel verso 16

Corano (61:4) -"In verità Allah ama coloro che combattono per la Sua causa"

Proprio una Religione della Pace! Il verso si riferisce specificatamente ai "ranghi serrati", ovvero sta parlando di un conflitto fisico. Ciò è seguito da (61:9):"Egli è Colui Che ha inviato il Suo Messaggero (Maometto) con la Guida e la Religione della verità (Islam), affinché essa prevalga su ogni religione a dispetto degli associatori." (Vedi verso seguente in basso). Gli infedeli che resistono il dominio islamico devono essere combattuti.

Corano (61:10-12) -"O voi che credete, [volete che] vi indichi una transazione che vi salverà da un doloroso castigo? Credete in Allah e nel Suo Inviato e lottate con i vostri beni e le vostre persone sulla Via di Allah. Ciò è meglio per voi, se lo sapeste. [Allah] perdonerà i vostri peccati e vi farà entrare nei Giardini dove scorrono i ruscelli e nelle piacevoli dimore dei Giardini di Eden. Ecco il più grande successo!"

Questo verso si riferisce ad una battaglia fisica per rendere vittorioso l'Islam sulle altre religioni (vedi sopra). Esso usa la parola araba Jihad.

Corano (66:9) -"O Profeta, combatti i miscredenti e gli ipocriti e sii severo nei loro confronti. Il loro asilo sarà l'Inferno, qual triste rifugio!"

La radice di "Jihad" è qui di nuovo usata. Il contesto è chiaramente la guerra santa, e la portata della violenza è ampliata per includere gli "ipocriti" - coloro che si chiamano musulmani ma non agiscono come tali.

Dal Hadith:

Bukhari (52:177) -L'apostolo di Allah ha detto: "L'Ora non sarà stabilita fino a quando si lotta con gli Ebrei, e la pietra dietro cui un Ebreo saranno nascosti dirà." O musulmano! C'è un Ebreo che si nasconde dietro di me, uccidilo."
Bukhari (52:256) -Il Profeta... è stato chiesto se fosse lecito attaccare i guerrieri pagani di notte con la probabilità di esporre le loro donne e bambini al pericolo. Il Profeta rispose: "Essi (ossia donne e bambini) sono da loro (cioè i pagani)."

In questo comando Maometto stabilisce che è permesso uccidere non combattenti nel processo dell'uccisione di un determinato nemico. Ciò fornisce la giustificazione delle molte bombe terroristiche islamiche.

Bukhari (52:65) - Il Profeta disse: "Colui che combatte che la Parola di Allah (cioè l'Islam) dovrebbe essere superiore, combatte per la causa di Allah."

Le parole di Maometto sono la base per la Jihad offensiva - diffondere l'Islam con la forza. Ciò è come venne compreso dai suoi compagni e dai terroristi di oggi.

Bukhari (52:220) -L'apostolo di Allah disse... 'mi è stato fatto vittorioso con il terrore'
Abu Dawud (14:2526) -Tre cose sono la radice della fede: non uccidere una persona che pronuncia, "Non c'è altro dio che Allah" e non dichiararlo infedele, qualsiasi peccato commetta, e non scomunicarlo dall'Islam per le sue azioni; e Juhad sarà eseguita continuamente dal giorno in cui Allah mi ha mandato come profeta fino al giorno in cui l'ultimo membro della mia comunità lotterà con il Dajjal (Anticristo)
Abu Dawud (14:2527) -Il profeta disse: lottare nel sentiero di Allah (Jihad) è fondamentale per te insieme ad ogni regnante, che sia pio o no.
Muslim (1:33) -Il Messaggero di Allah disse: Mi è stato comandato di combattere contro i popoli fino a che testimonieranno che non c'è altro dio che Allah, che Maometto è il messaggero di Allah
Bukhari (8:387) - L'apostolo di Allah disse: " Mi è stato ordinato di combattere i popoli fino a che dicano: nessuno ha il diritto di adorare altri se non Allah. E se essi dicono così, pregano la nostra preghiera, guardano la nostra Qibla  e massacrano come noi massacriamo, allora il loro sangue e la loro proprietà sarà sacra per noi e noi non iterferiremo con loro eccetto per questioni legali."
Muslim (1:30) -"Il messaggero di Allah disse: mi è stato comandato di combattere contro i popoli fintanto che essi non dichiarino che non c'è altro dio che Allah."
Bukhari (52:73) - Apostolo di Allah disse, "Sappiate che il Paradiso è all'ombra delle spade".
Bukhari (11:626) -[Maometto disse:] "Ho deciso di ordinare ad un uomo di condurre la preghiera e di prendere una fiamma e di bruciare tutti coloro che non hanno lasciato le loro case per la preghiera, bruciandoli vivi all'interno delle loro case."
Muslim (1:149) -"Abu Dharr riportò: Io dissi: Messaggero di Allah, quale azione è la migliore? Egli (il Santo Profeta) rispose: credere in  Allah e nella Jihad, la sua causa..."
Muslim (20:4645) -"Egli (il Messaggero di Allah fece ciò e disse: Vi è un altro atto che eleva nella posizione di un uomo in Paradiso ad un grado cento volte (maggiore), e l'elevazione tra un grado e un altro è uguale all'altezza del cielo dalla terra. Egli (Abu Sa'id) disse: qual è questo atto? Egli rispose: Jihad nel sentiero di Allah! Jihad nel sentiero di Allah!"
Muslim (20:4696) -"il Messaggero di Allah (la pace sia con lui) disse: 'Uno che muore ma non ha combattuto nel sentiero di Allah, né abbia espresso il desidero (o la determinazione) per la Jihad, è morto da ipocrita.'"

Muslim (19:4321-4323) - Tre hadith separate nelle quali Maometto ignora la notizia che dei  bambini innocenti erano stati uccisi in un assalto dai suoi uomini contro gli infedeli. La sua risposta: "Essi sono di loro (cioè il nemico)."

Muslim (19:4294) -"Quando il Messaggero di Allah (la pace sia con lui) nominava qualcuno come capo di un esercito o di distacco, egli esortava lui in particolare... diceva: Combatti nel nome di Allah e nella via di Allah. Combatti contro coloro che non credono in Allah. Fa' una guerra santa... Quando incontri i tuoi nemici che sono politeisti, invitali a tre linee di azioni. Se essi rispondono ad una di queste, accettalo e trattieniti da fare del male. Invitali a (accettare) l'Islam; se essi ti rispondono, accettalo da loro e desisti dal combatterli... Se essi rifiutano di accettare l'Islam, richiedi da loro la Jizya. Se accettano di pagare, accettalo da loro e trattieni le tue mani. Se rifiutano di pagare la tassa, cerca l'aiuto di  Allah e combattili."
Bukhari 1:35 - "La persona che partecipa in (battaglie sante) nella causa di Allah e niente lo obbliga se non la fede in Allah e nel suo apostolo, sarà ricompensato da Allah sia con una ricompensa o un bottino (se sopravvive) o sarà ammesso nel Paradiso (se viene ucciso)."
Tabari 7:97- La mattina dopo l'uccisione di Ashraf, il Profeta dichiarò:"Uccidi ogni ebreo che cade in tuo potere."

Ashraf era un poeta, ucciso dagli uomini di Maometto perché aveva insultato l'Islam. Qui, Maometto amplia la visione dei suoi ordini di uccidere. Un commerciante ebreo innocente fu poi massacrato dal suo socio musulmano, semplicemente perché era un non musulmano.

Tabari 9:69 - "Uccidere gli infedeli è poca cosa per noi"

Le parole di Maometto, profeta dell'Islam.

Tabari 17:187 -"'Per Dio, la nostra religione (din) che abbiamo lasciato è migliore e più corretta di quella che seguono queste persone. La loro religione non smette di versare sangue, di terrorizzare le strade e di confiscare proprietà.' Ed essi ritornarono alla loro previa religione."

Le parole di un gruppo di cristiani che si erano convertiti all'Islam, ma che realizzarono il loro errore dopo essere stati scioccati dalla violenza e dalle razzie commesse in nome di Allah. Il prezzo della loro decisione di tornare ad una religione di pace fu che gli uomini sarebbero stati decapitati e le donne e i bambini schiavizzati dal califfo Ali.

Ibn Ishaq/Hisham 484 - “Allah  disse: Un profeta deve massacrare prima di prendere i prigionieri. Un nemico massacrato è mandato via dalla terra, Maometto, tu desideravi questo mondo, i suoi beni e i prigionieri che avrebbe portato. Ma Allah desidera ucciderli per manifestare la religione.’”

Ibn Ishaq/Hisham 990 - perché nessuno pensi che tagliare la testa di qualcuno mentre si grida 'Allah Akbar!' sia un'invenzione moderna, ecco un resoconto proprio di questsa pratica sotto Maometto, che sembra approvare.

Ibn Ishaq/Hisham 992 -"Combattete tutti nel sentiero di Allah e uccidete coloro che non credono in Allah."

Le istruzioni di Maometto ai suoi uomini prima di un'incursione militare.

Saifur Rahman, The Sealed Nectar p.227-228 -"Abbracciate l'Islam... Se voi due accettate l'Islam, rimarrete al comando del vostro paese; ma se rifiutate la mia Chiamata, dovrete ricordare che tutti i vostri possedimenti sono deperibili. I miei uomini a cavallo si approprieranno del vostro paese e la mia condizione di profeta assumerà la preponderanza del vostro regno."

Una delle numerose lettere da Maometto ai governanti di altri paesi. Il significato è che i destinatari non dovevano muovere guerra o minacciare i musulmani. La loro conseguente sconfitta e soggiogazione dagli eserciti di Maometto fu giustificata semplicemente sulla base della loro infedeltà religiosa.

Note addizionali:

A parte il fatto che i musulmani non hanno ucciso ogni non musulmano sotto il loro dominio, vi sono poche prove che la loro religione sia pacifica e tollerante. Dove l'Islam è dominante (come nel Medio Oriente e in Pakistan) le minoranze religiose soffrono brutali persecuzioni con poca resistenza. Dove l'Islam è nella minoranza (come in Thailandia, nelle Filippine e in Europa) vi è la minaccia della violenza se le richieste dei musulmani non vengono accolte. Entrambe le situazioni sembrano fornire una giustificazione per un terrorismo religioso, che è persistenze ed endemico per il fondamentalismo islamico.

Le ragioni sono ovvie e cominciano con il Corano. Pochi versi del testo sacro islamico possono essere interpretati per rientrare nelle virtù contemporanee di tolleranza religiosa e fratellanza universale. Questi versi sono i versi "meccani" precedenti, che sono chiaramente resi nulli dagli altri più tardi. Ecco perché gli apologisti musulmani parlano del "rischio" di cercare di interpretare il Corano senza la loro "assistenza" - anche mentre affermano che sia un libro perfetto.

Lontano da essere solamente un interpretazione storica o teologica, i versi violenti del Corano hanno giocato un ruolo importante in veri e propri massacri e genocidi. Ciò include il brutale massacro di decine di milioni di Hindu per cinque generazioni cominciando attorno all'anno 1000 d.C. con la conquista sanguinaria di Mahmud di Ghazni. Sia lui che il successivo Tamerlano (il Genghis Khan islamico) hanno massacrato un imprecisato numero di persone solamente per difendere i loro templi dalla distruzione. Il buddismo venne quasi del tutto eliminato nel subcontinente indiano. L'ebraismo e il cristianesimo ebbero lo stesso fato (nonostante in modo più lento) in aree conquistate dagli eserciti musulmani, incluso il Medio Oriente, l'Africa del nord e parti dell'Europa, inclusa l'odierna Turchia. Il zoroastrismo, l'antica religione di un orgoglioso popolo persiano è detestata dai musulmani e sopravvive appena nel moderno Iran.

La violenza nella religione è così radicata che l'Islam non ha mai veramente smesso di essere in guerra, sia con altre religioni sia con se stesso.

Maometto era un leader militare, assediando città, massacrando gli uomini, violentando le loro donne, prendendo i loro figli come schiavi e assumendo la loro proprietà come propria. In diverse occasioni egli rifiutò offerte di resa dagli abitanti sconfitti e fece persino squartare i prigionieri. Egli in realtà ispirò i suoi seguaci a muovere battaglia quando essi non sentivano che fosse giusto combattere, promettendogli schiavi e bottino se avessero accettato e minacciandoli con l'inferno se non l'avessero fatto. Maometto permise ai suoi uomini di violentare le donne traumatizzate catturate in battaglia, di solito proprio nel giorno in cui i loro mariti e membri della loro famiglia furono massacrati. 

È importante enfatizzare che, per la maggior parte i musulmani intrapresero campagne aggressive e che le conquiste militari di religione più drammatiche vennero compiute dai reali compagni di Maometto nei decenni che seguirono la sua morte. Un principio islamico degli inizi riguardo alla guerra era che la popolazione civile di una città doveva essere distrutta (ovvero gli uomini uccisi e le donne e i bambini presi come schiavi) se si fossero difesi. Nonostante gli apologisti moderni affermino che i Musulmani possano attaccare solo in difesa personale, ciò è un ossimoro che è completamente contraddetto dai resoconti degli storici islamici e altri che risalgono ai tempi di Maometto.

Consideriamo l'esempio degli ebrei di Qurayza, che furono completamente annientati solamente cinque anni dopo che Maometto arrivò a Medina. Il loro leader decise di rimanere neutrale quando la loro città venne sconfitta da un esercito meccano per vendicarsi dei saccheggi mortali alle caravane di Maometto. La tribù non uccise nessuno delle due parti e addirittura si arresero pacificamente a Maometto dopo che i meccani erano ritornati. Ciononostante il profeta dell'Islam fece decapitare ogni membro maschile del Quarayza e prendere come schiavi ogni donna e bambino, persino violentando lui stesso una delle prigioniere (ciò che gli apologisti musulmani possono riferire come "matrimonio dello stesso giorno").

Uno degli studiosi moderni più stimato, Sheikh Yusuf al-Qaradawi, sanziona apertamente la Jihad offensiva: "Nella Juhad che voi state vedendo, voi cercate il nemico e lo invadete. Questo tipo di Jihad ha luogo quando lo stato islamico sta invadendo altri [paesi] allo scopo di diffondere la parola dell'Islam e di rimuovere gli ostacoli dal suo cammino." In altre parti egli nota: "l'Islam ha il diritto di prendere l'iniziativa… questa è la religione di Dio ed è per il mondo intero. Ha il diritto di distruggere tutti gli ostacoli nella forma di istituzioni e tradizioni..attacca istituzioni e tradizioni per liberare gli esseri umani dalla loro influenza velenosa che distorce la natura umana e limita la libertà umana. Coloro che affermano che la Jihad islamica era solamente per difendere la 'patria dell'Islam' diminuiscono la grandezza della via della vita islamica."

L' ampiamente rispettato Dizionario dell'Islam definisce Jihad come "una guerra religiosa contro coloro che sono infedeli nella missione di Maometto. È un importante dovere religioso, stabilito nel Corano e nelle tradizioni come istituzione divina, e attuato in particolare con l'obiettivo di far avanzare l'Islam e per rimuovere il male dai musulmani..[citazione dal Hanafi school, Hedaya, 2:140, 141.], "La distruzione della spada è sostenuta dagli infedeli , nonostante essi non fossero i primi aggressori, come appare dai vari passaggi nelle tradizioni che sono generalmente ricevute a tal fine."

Il fallimento di Maometto di lasciare una chiara linea di successione risultò in una perpetua guerra interna dopo la sua morte. Coloro che lo conoscevano meglio furono i primi a combattere perché lontane tribù non lasciassero l'Islam e ritornassero alla loro religione di preferenza (le guerre della Ridda o le 'guerre dell'apostasia'). Poi, nell'ambito della comunità più vicina, i primi convertiti meccani combatterono contro quelli convertiti più tardi. Un'ostilità si sviluppò tra quegli immigranti che avevano viaggiato con Maometto alla Mecca e gli Ansar a Medina che lo avevano aiutato ad insediarsi. Infine ci fu un violento confitto nella famiglia di Maometto tra la sua moglie e figlia favorite - uno scisma che ha lasciato gli sciiti e i sunniti in conflitto tra di loro fino ai nostri giorni.

La cosa più strana e falsa che si può dire sull'Islam è che sia una Religione di Pace. Se ogni standard secondo il quale l'occidente è giudicato e condannato (schiavitù, imperialismo, intolleranza, misoginia, repressione sessuale, conflitti...) fossero applicati equamente all'Islam, il verdetto sarebbe devastante. L'Islam non rinuncia mai ciò che conquista, che sia religione, cultura, lingua o vita. E non chiede neanche scusa o si sforza realmente di apportare un progresso morale. È la meno aperta al dialogo e la più chiusa in se stessa. È convinta della sua perfezione, e tuttavia rifiuta l'auto-esaminazione e reprime ogni criticismo.

Questo è ciò che rende i versi del Corano così pericolosi. Ad essi viene dato il peso di un comando divino. Mentre i terroristi musulmani li prendono alla lettera, come ogni cosa nel loro libro sacro, e comprendono che l'Islam è incompleto senza Jihad, i moderati offrono poco per poterli contraddirli - fuori dall'opinione. Infatti, che cosa hanno? Parlano di amore e di pace che vincono sull'ignoranza, ma quando ogni dodicesimo verso del libro più sacro dell'Islam parla o dell'odio di Allah contro i non musulmani o chiama alla loro morte, conversione forzata o sottomissione, c'è poco da sorprendersi se la simpatia per il terrorismo domina così profondamente nell'ampia comunità - anche se molti musulmani preferiscono non interpretare la loro religione in questo modo.

Nonostante uno studioso come Ibn Khaldun, uno dei filosofi islamici più rispettato, comprese che "la guerra santa è un dovere religioso, a causa dell'universalità della missione musulmana e (l'obbligo di) convertire tutti all'Islam, sia con la persuasione, sia con la forza", molti altri musulmani o non sono consapevoli o volontariamente ignoranti della quasi totale mancanza nel Corano di versi che predicano una non-violenza universale. La loro comprensione dell'Islam deriva da quello che gli viene insegnato da altri. In occidente, è tipico per i credenti pensare che la loro religione debba essere come il cristianesimo - predicare le virtù del Nuovo Testamento di pace, amore e tolleranza - perché ai musulmani viene insegnato che l'Islam debba essere superiore in ogni modo. Essi sono sorpresi e imbarazzati di apprendere che l'evidenza del Corano e la storia sanguinosa dell'Islam sono proprio una contraddizione a ciò.

Altri accettano semplicemente la violenza. Nel 1991, una coppia palestinese in America fu dichiarata colpevole di aver accoltellato e ucciso la loro figlia per essere troppo occidentale. Un amico della famiglia venne in loro difesa, criticando fortemente la corte per non comprendere la "cultura", affermando che il padre stava semplicemente seguendo "la religione" e dicendo che la coppia doveva "disciplinare la loro figlia o perderne il rispetto." (fonte). Nel 2011, dei terroristi palestinesi impenitenti, responsabili della brutale uccisione di civili, donne e bambini, vennero esplicitamente invitati ad un lussuoso "pellegrinaggio santo" alla Mecca dal re saudita - senza una singola voce musulmana di protesta.

Per la loro parte, i liberali occidentali non dovrebbero sacrificare il loro pensiero critico per il dio della correttezza politica, o cercare ragioni per portare altre religioni al livello dell'Islam solamente per evitare la verità esistenziale che ciò non solo è diverso, ma anche pericoloso.

Vi sono semplicemente troppi musulmani che prendono il Corano sul serio... e troppi non musulmani a cui non importa assolutamente nulla della violenza fatta nel nome dell'Islam.