Messianico e Cattolico: Mark Neugebauer

Mark NeugebauerCresciuto nei sobborghi di Toronto da una famiglia ebraica conservatrice, frequentavo assiduamente la sinagoga, il sabato e durante le festività ebraiche. Cantavo nel coro, frequentavo la scuola ebraica e vivevo una vita ebraica devota. Mio padre è un ebreo polacco sopravvissuto ad Auschwitz e la famiglia di mia madre fuggì dalle persecuzioni in Russia. Entrambi si stabilirono in Canada e crebbero me e mia sorella in un ambiente ebraico e di lingua yiddish, dove tutti i nostri amici erano ebrei e Israele era la nostra raison d’être.  Il cristianesimo era la religione di quelli al di fuori di noi, la fede degli antisemiti e di chi odiava gli ebrei, il credo dei crociati, degli inquisitori, dei persecutori e dei nazisti. Tuttavia mia madre mi ricordava in continuazione che “Gesù era Ebreo”.

Un giorno presi un libro scritto dall'autore yiddish Sholem Asche intitolato The Nazarene (Il Nazareno). Fui impressionato dall'ebreo Yeshua, che non assomigliava assolutamente a coloro che apparentemente ci avevano odiato per duemila anni. Guardare il film Gesù di Nazaret ne fu una conferma e l'ascolto annuale del Messiah di Handel cominciò a convincermi mentre esaminavo il libretto di quel magnifico oratorio. Le parole: “Egli è stato trafitto per i nostri delitti, schiacciato per le nostre iniquità. Il castigo che ci dà salvezza si è abbattuto su di lui; per le sue piaghe noi siamo stati guariti” mi fece pensare a cosa ci facessero delle parole del Nuovo Testamento (io pensavo) in un brano musicale! Con mia sorpresa scoprii che erano tratte da Isaia 53, dal TANACH e originariamente in ebraico.

Frequentando assiduamente la sinagoga, cominciai ad aiutare nella scuola ebraica, partecipando a gruppi giovanili e cantando nel coro, diretto da un meraviglioso cantore, Louis Danto. Nel coro vi erano due credenti cristiani ebrei che stavano pregando per condurre qualcuno alla fede nel Signore. Ero affascinato dalla loro testimonianza di pace e gioia e chiesi loro cos'era che li faceva essere in quel modo, ed essi risposero: “Gesù”. Ero scioccato e cercai di convincerli ad abbandonare quell'aberrazione! Essi cominiciarano ad esporre le profezie concernenti il Messia, ma io non ascoltavo neanche una parola di quello che dicevano. Quello che sentii fu ciò che il Signore parlò al mio cuore quando, in modo soprannaturale, rivelò Se stesso, dicendo: “Gesù è il Messia; Egli è il Signore”. I due credenti mi portarono alla allora neonata comunità messianica, che si riuniva nel nostro quartiere, e lì professai di essere un credente in Yeshua il Messia. Tornai a casa con un Nuovo Testamento in ebraico, che i miei genitori scoprirono, e così cominciò un periodo intensamente difficile con loro ma anche una profonda amicizia con Yeshua. Nel mezzo delle loro lacrime, pianti e rabbie, cominciai a pregare che anche loro arrivassero alla fede, mentre il Signore mi confortava con la più dolce intimità e amore.

Negli anni dell'università studiai l'ebraico e il greco e cominicai anche ad interessarmi ai Padri della Chiesa primitiva. Il mio primo professore di greco all'università di Toronto era un devoto cattolico, con il quale strinsi una bellissima amicizia di fede. Alla fine presi la laurea in Studi Ellenistici del Vicino Oriente, ovvero sugli scritti ebraici del periodo ellenistico che includevano il Nuovo Testamento, e questo costituì così la mia "Scuola Biblica" per quattro anni. Tradurre il vangelo di Luca, la prima lettera di Giovanni e il libro dei Salmi mi insegnò le profondità delle scritture.

Durante questo periodo cominciai ad essere coinvolto nella nostra crescente congregazione messianica, insegnando, predicando ed effettuando altre funzioni all'interno della congregazione. Delle conferenze tenute negli Stati Uniti incentivarono la mia gioia in Yeshua e cominciarono delle continue connessioni con credenti massianici internazionali e locali. Conobbi mia moglie, Sue, alla Congregazione e crescemmo lì i nostri due figli nella fede e nel modo di vivere ebraico-messianico. Fu un tempo di crescente visione per il nostro popolo, sia qui in Nordamerica, sia anche in Israele. Pregavamo e lavoravamo per la loro salvezza e assistivamo in molti modi tutti coloro che arrivavano alla fede nel Messia.

Mentre studiavo per divenire insegnante, più di 25 anni fa, decisi di segure un corso di Educazione Cattolica, in modo da poter essere in grado di insegnare in una scuola cattolica. Alla fine non vi insegnai, ma sono ancora certificato per farlo. Comunque, feci un tirocinio di due settimane in una scuola cattolica e insegnai catechismo ai bambini e pregai con loro senza essere cattolico. Nessuno sospettava niente mentre imparavo l'"Ave Maria" e andavo a messa per la prima volta. Questo in realtà è sorprendente considerando il fatto che ero fortemente anticattolico e predicavo contro la Chiesa appena potevo. Non ero sicuro del motivo per cui stavo frequentando il corso e alcuni amici che erano stati previamente cattolici pensavano che fossi pazzo. Tuttavia al tempo stesso ero stranamente attratto dalla liturgia e dalla bellezza della Chiesa Cattolica .

Vi erano diversi ebrei cattolici, che frequentavano la nostra congregazione messianica a Toronto, con i quali avevo fatto amicizia. Inutile dire che, sebbene fossi sgomentato dalla loro scelta di fede, avevo anche appreso che i cattolici ebrei erano esclusi dall'appartenenza all'Alleanza Cristiana Ebraica (ora Ebraica Messianica). Cercai di dissuaderli dal continuare ad essere cattolici e di rimanere solamente nella Congregazione Messianica.

Dopo molti anni al servizio alla Congregazione, sentimmo che avevamo bisogno di riposo e cominciammo a frequentare una grande comunità carismatica. Fui la guida di un gruppo di uomini per molti anni e mi impegnai nel settore dell'intercessione, dove imparai molto sulla preghiera e su come sentire la voce di Dio. Mantenemmo i nostri legami con il movimento messianico nel sovrintendere lì un incontro mensile di intercessione per il Popolo di Israele, dove pregavamo per i credenti, sia ebrei sia arabi nel Paese, con alcuni discorsi tenuti da i capi della congregazione.

Quando dei nostri cari amici ritornarono alla Chiesa Cattolica, ci suggerirono di dare un'occhiata a EWTN (emittente televisiva cattolica americana), e fu lì che scoprii Madre Angelica e il “Viaggio verso Casa”. Ero così sorpreso di scoprire un cristianesimo bellissimo, pieno di fede, amore e passione, senza voler dare spettacolo. Ed era un cristianesimo cattolico, il che mi sorprendeva molto. Non avevo mai visto niente di simile - nonostante i miei dubbi dottrinali: Maria, la comunione dei Santi e il Purgatorio, per nominarne alcuni. Il Viaggio verso Casa è stato il mio compagno costante da quando cominicai a guardare EWTN alcuni anni fa. Il mio cuore era attratto sempre di più in modi inaspettati. Quando vidi degli ebrei cattolici raccondare le loro storie di fede, capii che dovevo indagare più profondamente, e così da allora cominciò una conversazione via email con molto di loro.

Come molti sanno, i vecchi atteggiamenti e il modo in cui il mio popolo è stato trattato dalla Chiesa per molti secoli avevano lasciato una profonda ferita nei cuori di molti ebrei e causato un atteggiamento molto negativo verso il cristianesimo e verso chi cominciava a credere in Gesù. Al tempo io mi sentivo ancora ferito dalla Chiesa Cattolica a causa del danno fatto al popolo ebraico in Polonia e da altre parti. Nonostante tutto ciò, molte volte nel corso degli anni, avevo il desiderio di leggere il Concilio Vaticano II e mi sentii sollevato quando scoprii Nostra Aetate e lessi dei nuovi atteggiamenti intrapresi verso gli ebrei e riguardo al giudaismo. Il grande Beato Giovanni Paolo fece molto a questo riguardo, e questo fu un passo nella direzione giusta. Decisi di procurarmi una copia del Catechismo della Chiesa Cattolica per accertarmi di ciò che la Chiesa effettivamente insegnava, e scoprii che il Catechismo è eccessivamente onorevole rispetto al Popolo ebraico. Sentii il profondo bisogno di perdonare la Chiesa Cattolica e mi pentii dei miei giudizi. Mi sentivo ora sicuro, essendo ebreo, nell'esplorare la Chiesa Cattolica.

Seguendo alcune raccomandazioni di amici della chiesa, e grazie ad una serie di sogni che ebbi su uomini che indossavano vesti marroni, cominciai ad essere coinvolto nella preghiera contemplativa e a leggere su Santa Teresa d'Avila e San Giovanni della Croce. Lessi gli scritti di Henri Nouwen e le vite dei santi. Ero sconcertato da una tale Presenza di Gesù che non avevo mai sperimentato prima, e fui determinato a cercare ancora. Continuai a guardare EWTN e Salt and Light TV (qui in Canada) che furono praticamente gli unici programmi che vidi da allora. La potenza e l'amore di Dio erano così evidenti e la verità e onestà così prevalenti.

Quando mia sorella morì tragicamente nell'autunno del 2007, fu nel tranquillo e sereno santuario di una Chiesa Cattolica – St. Timothy a Toronto, che mi rifugiai. Perché una Chiesa Cattolica? Ero testimone e avevo sperimentato la gentilezza dell'amore di Dio tramite EWTN e avendo disperatamente bisogno di pace nel mezzo del mio dolore, sentivo che l'avrei trovata lì. Incontrai fortemente il Signore mentre contemplavo la Sua Croce e le Stazioni della Croce. Egli cominciò a riempirmi con la Sua Presenza e io cominciai a chiedermi che cosa fosse che la Chiesa aveva che io non avevo visto da nessun'altra parte. Aveva ciò a che fare con quello che (o con Chi) era all'interno della scatola al lato del Santuario, dove una candela bruciava continuamente?

Durante la Quaresima del 2008, mia moglie ed io decidemmo di frequentare un corso serale che si svolgeva ogni martedì sul tema “La Vita Spirituale”, tenuto dai sacerdoti della parrocchia del St Timothy, e che si concentrava sul libro di Ralph Martin, The Fulfilment of All Desire (Il Compimento di Tutti i Desideri), e fu lì che scoprii personalmente la Messa. L'avevo guardata su EWTN, ma ora cominciai a sperimentare la REALE PRESENZA DI GESÙ NELL'EUCARISTIA. Ero estremamente sopraffatto. Volevo prendere parte alla Comunione, ma dopo aver parlato con il sacerdote, appresi che non potevo. C'era da prendere una decisione ora: o lasciare St. Timothy, o umilmente adeguarsi le regole e rimanere. Decisi di continuare, senza sapere dove tutto questo mi avrebbe portato. (Da allora ho amato la messa, sia in latino sia in inglese e fui felice di sapere che in Israele viene anche detta in ebraico in diverse congregazioni ebraico-cattoliche).

Io e mia moglie visitammo il raduno cattolico “Lift Jesus Higher Rally” nell'aprile del 2008 e fummo molto toccati dalle parti riguardanti l'Adorazione e la Misericordia Divina. Sentii che dovevo esplorare questa "Cosa Cattolica" più a fondo. Stavo ancora seguendo Madre Angelica e Marcus Grodi e in più P. Groeschel e altri mi stavano guidando. Scoprii altri ebrei cattolici in TV: Debbie Herbeck, Bob Freedman, Roy Schoeman, e David e Rosalind Moss. Cominciai a leggere diversi siti internet cattolici come: Salvation is from the Jews (La Salvezza viene dai Giudei); The Association for Hebrew Catholics (l'Associazione degli Ebrei Cattolici) e uno in particolare, Cattolici per Israele. Cominicai un'intermittente corrispondenza con diversi messianici cattolici mentre leggevo tutto quello che trovavo su ebrei che erano entrati nella Chiesa Cattolica. Questo avveniva durante tutto il periodo in cui frequentavamo la nostra Comunità Evangelica e svolgevamo lì l'“Intercessione per Israele”.

Fu allora che i miei amici mi suggerirono di dare un'occhiata al RICA (Rito per l'Iniziazione Cristiana degli Adulti), solo per interesse, senza pressione. Mi incontrai con il parroco e cominciai gli studi RICA con un uomo molto colto del St. Timothy. Poiché ero stato un credente per più di 30 anni, con esperienza nel ministero e nell'insegnamento della Bibbia, suggerirono di frequentare delle lezioni private. L'Arcidiocesi di Toronto ci istruisce nel paragrafo 391 del documento RICA:

“Il cristiano battezzato dovrà ricevere una preparazione dottrinale e spirituale, adattata alle necessità individuali pastorali, per la recezione della piena comunione della Chiesa Cattolica. Il candidato dovrà imparare ad approfondire una aderenza interiore alla Chiesa, nella quale troverà la pienezza del suo battesimo. Durante il periodo di preparazione, il candidato potrà prendere parte al culto in conformità con il Direttorio Generale per la Catechesi. Tutto ciò che metta al paro i candidati alla ricezione [già battezzati in altre denominazioni cristiane/messianiche] con coloro che sono catecumeni [non battezzati] è da evitare nel modo più assoluto".

Provvidenzialmente, nell'estate del 2008, venimmo in contatto con la Chiesa Cattolica Christ the King di Ann Arbor, nello stato americano del Michigan, quando nostro figlio andò all'Università Bowling Green nell'Ohio per un semestre, e fu lì che conoscemmo Padre Ed Fride di quella parrocchia. Né io, né mia moglie eravamo cattolici, ma avevamo bisogno di conoscere la verità. Sul sito della chiesa Christ the King, trovammo le dispense sul RICA che loro usavano. Erano lezioni con domande e risposte che richiedevano il solo uso della Bibbia e del Catechismo della Chiesa Cattolica come libri di testo. Con le dispense della chiesa Christ the King, le lezioni del RICA con il mio insegnante al St Timothy’s divennero una gioia per noi, in quanto avevo già espresso la visione protestante ed ebraica riguardo alcune dottrine cattoliche problematiche. Discutemmo così i "difficili" elementi dottrinali di cui ho parlato sopra. Ogni volta che studiavamo qualcosa, ero convinto dal Signore della verità di quella dottrina ed essa diventa parte di me. Era come affermava Sant'Agostino: “Io credevo e poi capivo”, ed era come diceva San Tommaso d'Aquino: “Fede e Ragione”.

Cominciai seriamente a chiedere a Dio se sarei dovuto diventare cattolico; volevo fare la cosa giusta, riguardo al mio passato ebraico, alle mie connessioni messianiche e al lavoro che stavo facendo con l'‘Intercessione per Israele”. Durante la preghiera, “Signore, non sono degno di partecipare alla tua mensa…” io pregavo: “ma dì soltanto una parola e io diventerò cattolico.”  

Nessuno mi ha mai fatto pressione ad entrare nella Chiesa Cattolica. Sono stato incoraggiato da amici al St Timothy, che pregavano per me che Dio mi mostrasse la Sua volontà - qualsiasi essa fosse. Cominiciai a chiedermi se avessi mai potuto andare via ora e lasciare il mondo cattolico, dopo aver avuto una tale meravigliosa esperienza di fede ed aver imparato molto. Lessi la biografia di Edith Stein e chiesi al Signore, nel giorno dell'Epifania, di mandarmi alcuni ebrei cattolici a parlarmi, per confermarmi che sarebbe stato giusto per un ebreo messianico diventare un ebreo messianico cattolico. Il Signore mi disse: "Te ne ho già mandata una [ovvero  Edith Stein] cosa vuoi di più??” Sapevo che quella costituiva già una conferma, avendo percepito l'intercessione di Santa Teresa d'Avila e di Santa Edith Stein--entrambe ebree credenti in Gesù. Sentivo che mi incoraggiavano, insieme a nostra Signora, che io ora chiamo: MIRIAM IMEINU (ebraico per "Miriam nostra Madre") di entrare nella Chiesa Cattolica. Non potevo andare via e procedetti là dove il Signore mi stava conducendo.

Vi furono altre storie interessanti lungo il percorso. Forse perché la Quaresima si stava avvicinando, il Sacramento della Riconciliazione era nella mente delle persone. Avevo appena finito di prepararmi per la mia lezione sul Rito, quando accesi il canale EWTN e vidi P. Trigilio che stava parlando proprio della stessa cosa. Mia moglie mi portò a celebrare la messa nella nostra Cattedrale come regalo per il giorno di San Valentino e di cosa parlò il sacerdote? Riconciliazione! Seguimmo la nostra lezione sulla Riconciliazione del RICA la domenica, e l'arcivescovo della Diocesi di Toronto pronunciò l'omilia la domenica sera, e di cosa parlò? Di un uomo di circa cinquantacinque anni che era entrato nella Chiesa Cattolica e aveva sperimentato la libertà e la gioia della Riconciliazione per la prima volta. Bene, io avevo 51 anni e stavo per sperimentare proprio lo stesso. E per finire, il passo della Bibbia era tratto dal Vangelo secondo Marco e il mio nome è Mark. Coincidenza?? Non credo. Grazie Santa Teresa.

Così... durante la messa di un sabato sera, nel febbraio del 2009, sperimentai il Rito dell'Ammisione. Il sabato seguente ci fu la mia prima Confessione (dovevo confessare 32 anni di peccato sin dal mio battesimo, e per la prima volta mi sentii davvero perdonato e libero da ogni colpa e vergogna) e alla Vigilia di Pasqua celebrai la Cresima e la mia Prima Comunione. Sentire il sacerdote dire, “Il Corpo di Cristo” agli altri era diventato musica per le mie orecchie e quando potei per la prima volta avere il Corpo e il Sangue del Signore, avrei ballato dalla gioia.

E io vedo l'ebraismo in tutto questo. Per esempio, la sinagoga ha una Luce Eterna appesa sopra l'Arca dove vengono tenute le Torah; la Chiesa Cattolica ha una Luce accesa vicino al Tabernacolo dove la "Torah fatta carne" è riposta. Vi è un lungo tavolo nella sinagoga per la Torah; vi è un altare per l'Eucaristia nella Chiesa. Ci sono letture delle Scritture e preghiere cantate nella sinagoga; la Chiesa ha scritture e preghiere lette e cantate.

Quando diventai credente in Yeshua alla Congregazione Messianica, non cessai di essere ebreo o di amare Israele. Quando entrai nella Chiesa Evangelica non cessai di essere un ebreo messianico. Ora, entrando nella Chiesa Cattolica non ho cessato di essere ciò che ero: è un'addizione e moltiplicazione non una sottrazione o divisione. È la pienezza della fede Ebraica Messianica! Non sono un convertito dal giudaismo messianico, passato per mezzo del protestantesimo evangelico alla Chiesa Cattolica. La mia conversione è giornaliera con il Signore che mi ha guidato in una profonda relazione con Lui, e anch'essa cresce giornalmente. Tuttavia noi continuiamo a pregare per il nostro Popolo ebraico e per la nazione di Israele.

Se qualcuno mi avesse mai detto anni fa che sarebbe successo tutto questo, gli avrei detto che stava sognando. Eppure è un sogno divenuto realtà. Il Signore mi ha dato molta più grazia, favori, grandi amici e opportunità per condividere le radici ebraiche della fede. Gesù è una vera Persona per me alla Messa e non solo una teoria o una esperienza. La ricchezza nella storia, negli scritti, nella tradizione, nei molteplici "colori" della tradizione cattolica sono così belli ed esprimono grande saggezza. Il Nostro Padre è un vero amico per noi e per il nostro Popolo. Portando con me la ricca eredità delle mie radici ebraiche, e tutto quello che ho imparato durante gli anni in vari luoghi, sento come se tutto un mondo nuovo, ma antico, si sia aperto a me per esplorarlo, gioirne ed anche servire in esso – tutto per la Gloria di Dio Padre, l'amore del Messia Yeshua e nella pienezza dello Spirito Santo.  

“Grazie a Dio per il Suo Inesprimibile Dono”